|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

I piedi, punto debole del diabete. Ecco come proteggerli ogni giorno

Piccoli gesti quotidiani possono fare la differenza tra una ferita che guarisce e una complicanza
Diabetologia

Perché i piedi dei diabetici sono più vulnerabili

Se hai il diabete, probabilmente il tuo medico ti ha già detto di «tenerli d'occhio». Ma perché i piedi sono così a rischio?

pubblicità

Il diabete agisce su due fronti: altera la circolazione del sangue e danneggia i nervi periferici. Il risultato è una combinazione insidiosa: da un lato, le ferite faticano a guarire perché i tessuti ricevono meno nutrimento e ossigeno; dall’altro, i nervi danneggiati fanno sì che tu possa non sentire dolore o fastidio quando un taglio, una vescica o un'escoriazione compare sul piede.

In altre parole: potresti avere una lesione senza accorgertene.

Un’abitudine che può aiutarti

"Controllare regolarmente i piedi" non è un consiglio generico: è una raccomandazione precisa dell'Istituto superiore di sanità. Ma come si fa in pratica?

Ogni giorno, dopo il bagno o la doccia, dedica un minuto a osservare la pianta, i talloni, lo spazio tra le dita. Cerca tagli, arrossamenti, vesciche, unghie incarnite, pelle secca e screpolata. Se hai difficoltà a vedere la pianta del piede, usa uno specchio a manico lungo oppure chiedi aiuto a un familiare.

Attenzione a un segnale spesso sottovalutato: se non senti dolore, non significa che tutto vada bene. Fai ancora più attenzione.

Le regole d'oro

La cura dei piedi nel diabete segue regole precise, ma semplici da applicare.

Lavaggio: lava i piedi ogni giorno con acqua tiepida, non calda per evitare ustioni che potresti non percepire. Asciugali con cura, soprattutto tra le dita, dove l’umidità favorisce le infezioni.

Unghie: mantienile corte e tagliale dritte, senza arrotondarle ai lati. Evita forbicine troppo appuntite o strumenti improvvisati.

Calzature: le scarpe devono calzare bene, senza stringere né lasciare spazio eccessivo. Evita quelle con cuciture interne prominenti e, prima di infilarle, controlla sempre che non ci sia nulla dentro (un sasso, una piega della soletta) che possa creare pressione.

Il podologo: non aspettare che arrivi un problema

Nell'ambito del diabete, il podologo è una figura da consultare con regolarità almeno una o due volte l'anno, o con maggiore frequenza se il medico lo ritiene opportuno. È utile per intercettare in anticipo qualunque anomalia prima che diventi un problema serio.

Se il tuo centro diabetologico di riferimento prevede visite podologiche nell'ambito del percorso di cura, approfitta di questa opportunità.

Quando chiamare subito il medico

C’è un segnale che non va mai ignorato: una lesione al piede che non inizia a migliorare nel giro di pochi giorni. In questo caso, non aspettare: contatta subito il medico di famiglia o lo specialista diabetologo. Non fare affidamento sull'assenza di dolore per valutare la gravità. Una ferita che non fa male non è una ferita che guarisce in modo automatico.

Bibliografia

Istituto Superiore di Sanità. Diabete di tipo 2. ISSalute. Disponibile su:
https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/d/diabete-di-tipo-2

Diabetologia
Commenti

I Correlati

Diabete e complicanze: cosa sapere
Diabetologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Infarto e diabete, la prevenzione inizia nell'intestino: il microbiota rivela il rischio con anni di anticipo
Pazienti
Infarto e diabete, la prevenzione inizia nell'intestino: il microbiota rivela il rischio con anni di anticipo
La ricerca del Policlinico Gemelli accende i riflettori sulla metainfiammazione, un processo invisibile che potrebbe aprire la strada a una prevenzione sempre più precoce
Esercizio fisico come terapia nel SSN, al Senato si lavora alla prescrizione medica
Prevenzione
Esercizio fisico come terapia nel SSN, al Senato si lavora alla prescrizione medica
Allo studio un testo unificato che delega il Governo a introdurre programmi di attività fisica nei percorsi di prevenzione e cura. Il provvedimento è ancora in Commissione: da definire modalità, professionisti coinvolti e sostenibilità economica
Retinopatia diabetica, lo screening pressorio in oculistica può intercettare un rischio cardiovascolare nascosto
Diabetologia
Retinopatia diabetica, lo screening pressorio in oculistica può intercettare un rischio cardiovascolare nascosto
Nei pazienti con diabete, l'ipertensione può sfuggire ai controlli. Uno studio indica che la misurazione della pressione durante la visita oculistica favorisce l'identificazione precoce del rischio cardiovascolare.
Caffè amaro, un alleato per cuore e metabolismo
Pazienti
Caffè amaro, un alleato per cuore e metabolismo
Una dichiarazione scientifica dell'American Heart Association conferma i possibili benefici cardiovascolari e sul rischio di diabete di tipo 2, ma invita a limitare zuccheri, panna ed energy drink

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.