Canali Minisiti ECM

Hantavirus, negativi i test sulla turista monitorata al Sacco di Milano

Infettivologia Annalucia Migliozzi | 19/05/2026 12:53

La donna era stata individuata come contatto a rischio dopo un volo proveniente da Johannesburg. Attivate le procedure di sorveglianza sanitaria previste dal Ministero della Salute.

Nessun caso di contagio da Hantavirus è stato rilevato sulla turista inglese monitorata nelle ultime ore all’Ospedale Luigi Sacco di Milano dopo una segnalazione internazionale legata a un possibile contatto a rischio durante un volo aereo proveniente dal Sudafrica.

Lo ha comunicato il Ministero della Salute, spiegando che la donna era stata identificata dalle autorità sanitarie britanniche come passeggera presente sul volo KLM Johannesburg-Amsterdam sul quale aveva viaggiato, per un breve periodo, una paziente successivamente ricoverata a Johannesburg e deceduta.

pubblicità

Dopo la segnalazione, la turista è stata rapidamente rintracciata a Milano e presa in carico dalla Regione Lombardia secondo i protocolli di sorveglianza previsti per le malattie infettive emergenti. La paziente è stata trasferita presso il Sacco, centro di riferimento nazionale per le patologie infettive, dove è stata sottoposta ad accertamenti virologici specifici.

I test eseguiti hanno dato esito negativo. Anche l’accompagnatrice che si trovava con la giovane, sottoposta alle stesse procedure di controllo e osservazione sanitaria, è risultata negativa. Entrambe resteranno comunque in quarantena per il periodo previsto dai protocolli precauzionali.

Gli hantavirus sono virus trasmessi principalmente attraverso roditori infetti e possono causare sindromi cliniche anche severe, tra cui febbri emorragiche con interessamento renale o forme respiratorie acute. La trasmissione interumana è considerata rara e documentata solo per alcune specifiche varianti virali.

L’episodio conferma l’importanza dei sistemi di sorveglianza internazionale e della collaborazione tra autorità sanitarie europee nella gestione tempestiva dei potenziali rischi infettivi associati ai viaggi internazionali.

In Italia, i protocolli per le malattie emergenti prevedono l’immediata identificazione dei contatti, il tracciamento sanitario e l’esecuzione di test diagnostici nei centri specializzati, con l’obiettivo di limitare eventuali rischi per la salute pubblica e garantire un rapido monitoraggio epidemiologico.

Commenti

I Correlati

Ti potrebbero interessare

Dopo il cluster registrato su una nave da crociera, l’Organizzazione mondiale della sanità richiama il tema della sorveglianza epidemiologica e dei cambiamenti ambientali

Ultime News

Più letti