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Sigarette elettroniche e salute cerebrale: cresce l’allarme sul possibile legame con l’ictus

Associazioni Annalucia Migliozzi | 25/05/2026 12:57

Secondo A.L.I.Ce. Italia OdV aumentano le evidenze sui danni vascolari associati al vaping. Sotto osservazione soprattutto giovani e “dual users”, che combinano e-cig e fumo tradizionale.

Le sigarette elettroniche continuano a diffondersi rapidamente, soprattutto tra adolescenti e giovani adulti, sostenute dalla percezione di essere meno dannose rispetto al tabacco combusto. Ma mentre il vaping conquista nuove fasce di popolazione, cresce anche l’attenzione della comunità scientifica sui possibili effetti a carico del sistema cardiovascolare e cerebrovascolare.

A rilanciare l’allerta è A.L.I.Ce. Italia OdV, l’associazione impegnata nella lotta all’ictus cerebrale, che richiama istituzioni, operatori sanitari e cittadini alla necessità di considerare le e-cig come un potenziale fattore di rischio emergente per le patologie vascolari.

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Se il rapporto tra fumo tradizionale e ictus è ormai consolidato, le conoscenze sugli effetti a lungo termine delle sigarette elettroniche sono ancora in evoluzione. Tuttavia, i dati accumulati negli ultimi anni suggeriscono che questi dispositivi non siano privi di conseguenze biologiche rilevanti.

Gli aerosol generati dalle e-cig possono infatti contenere nicotina, composti organici volatili, particelle ultrafini, metalli pesanti e sostanze aromatiche potenzialmente tossiche. Secondo gli esperti, tali elementi sarebbero in grado di danneggiare l’endotelio vascolare, ossia il rivestimento interno dei vasi sanguigni, favorendo processi infiammatori e alterazioni circolatorie strettamente correlate al rischio cerebrovascolare.

La letteratura scientifica più recente descrive un possibile collegamento tra vaping e aumento dello stress ossidativo, disfunzione endoteliale, vasocostrizione e incremento pressorio. Meccanismi che, nel tempo, possono contribuire allo sviluppo di aterosclerosi e trombosi, due condizioni chiave nell’insorgenza dell’ictus ischemico.

Particolare attenzione viene posta ai cosiddetti “dual users”, ossia coloro che utilizzano contemporaneamente sigarette tradizionali ed elettroniche. In questa popolazione il rischio cardiovascolare sembrerebbe ulteriormente amplificato.

“La sigaretta elettronica non può essere considerata innocua”, sottolinea Massimo Del Sette, direttore della Neurologia con Centro Ictus dell’IRCCS Policlinico San Martino di Genova. Secondo il neurologo, le evidenze disponibili indicano effetti negativi sulla funzione vascolare e rendono necessaria una corretta informazione, soprattutto nei confronti delle fasce più giovani.

Il tema della prevenzione resta centrale. Ogni anno in Italia migliaia di persone convivono con le conseguenze di un ictus, che può provocare disabilità motorie, deficit cognitivi e perdita dell’autonomia. Per questo A.L.I.Ce. Italia invita a includere anche il vaping tra i fattori di rischio modificabili da affrontare nelle campagne di salute pubblica.

L’associazione chiede programmi educativi mirati, maggiore coinvolgimento dei medici di medicina generale e una più ampia integrazione del tema sigarette elettroniche nei percorsi di prevenzione cardiovascolare.

“Informare significa prevenire”, evidenzia Andrea Vianello, presidente di A.L.I.Ce. Italia OdV. “È fondamentale aumentare la consapevolezza sui rischi emergenti legati al vaping, soprattutto tra i giovani, per ridurre l’impatto futuro dell’ictus sulla popolazione”.

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