|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Giornata mondiale delle epatiti: lo Spallanzani rilancia l'importanza di screening, diagnosi precoce e accesso alle cure

In occasione della Giornata mondiale delle epatiti, l'INMI Spallanzani richiama l'attenzione sulla necessità di rafforzare prevenzione, screening e presa in carico. Crescono i casi di epatite A in Italia e nel Lazio, mentre resta prioritario individu
Infettivologia

Le infezioni da virus dell'epatite B (HBV) e dell'epatite C (HCV) interessano ancora milioni di persone nel mondo. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 254 milioni di individui convivono con un'infezione cronica da HBV e circa 50 milioni con HCV, confermando il peso globale di queste patologie.

In Italia, oltre alla persistente attenzione verso le epatiti croniche, si registra anche un incremento delle infezioni acute da virus dell'epatite A (HAV). I dati del sistema di sorveglianza SEIEVA coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità mostrano un aumento dei casi notificati, passati da 126 nel 2021 a 631 nel 2025.

pubblicità

Nel Lazio la crescita è stata particolarmente evidente: secondo il Servizio Regionale per l'Epidemiologia, Sorveglianza e controllo delle Malattie Infettive (SERESMI) dell'INMI Spallanzani, nei primi mesi del 2026 sono stati segnalati 120 casi, prevalentemente associati a trasmissione alimentare e a contatti interpersonali.

Il ruolo dello Spallanzani nella gestione delle epatiti

Da oltre un secolo l'INMI Spallanzani rappresenta un punto di riferimento nazionale nella diagnosi e nel trattamento delle malattie infettive, accompagnando l'evoluzione delle terapie per le epatiti, dall'impiego dell'interferone fino agli attuali farmaci antivirali ad elevata efficacia.

La Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive ed Epatologia segue pazienti con epatiti acute e croniche, integrando attività clinica, ricerca e prevenzione. Il centro rappresenta inoltre un riferimento regionale sia per la gestione delle insufficienze epatiche acute severe candidate al percorso trapiantologico sia per il trattamento delle epatiti croniche B e C.

Uno degli elementi distintivi dell'attività dello Spallanzani riguarda i programmi di screening realizzati attraverso modelli di prossimità, con test rapidi effettuati anche nei Point of Care per raggiungere popolazioni difficilmente intercettabili dai percorsi sanitari tradizionali.

L'obiettivo è individuare precocemente le infezioni non diagnosticate e favorire un rapido accesso ai servizi specialistici.

Questo approccio si basa sul modello del Linkage to Care, che collega immediatamente la diagnosi all'avvio del percorso assistenziale, includendo valutazione clinica, presa in carico specialistica e trattamento, con il duplice obiettivo di migliorare la prognosi individuale e ridurre la diffusione dell'infezione nella popolazione.

L'evoluzione delle terapie antivirali ha modificato profondamente la storia naturale delle epatiti virali, rendendo oggi possibile il controllo e, in molti casi, la guarigione dell'infezione.

Secondo gli specialisti dello Spallanzani, la priorità attuale consiste nell'identificare le persone che convivono con un'infezione cronica senza esserne consapevoli, ampliando l'accesso ai programmi di screening e garantendo un tempestivo collegamento alle cure.

Vaccinazione, diagnosi precoce, accessibilità ai test e disponibilità di trattamenti innovativi rappresentano strumenti fondamentali per raggiungere l'obiettivo indicato dall'OMS: eliminare le epatiti virali come minaccia per la salute pubblica attraverso un impegno condiviso tra istituzioni sanitarie, comunità scientifica e servizi territoriali.

Infettivologia
Commenti

I Correlati

Epatiti, l'Italia accelera verso l'addio all'Hcv mentre aumentano i casi di epatite A ed E
Infettivologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Epatiti, l'Italia accelera verso l'addio all'Hcv mentre aumentano i casi di epatite A ed E
Infettivologia
Epatiti, l'Italia accelera verso l'addio all'Hcv mentre aumentano i casi di epatite A ed E
I dati dell'Iss fotografano un quadro in evoluzione: cala l’incidenza delle epatiti B e C, ma cresce l'attenzione per le infezioni legate ad alimenti e comportamenti a rischio
Vacanze all’estero, cresce l’attenzione su dengue e chikungunya: come proteggersi prima di partire
Infettivologia
Vacanze all’estero, cresce l’attenzione su dengue e chikungunya: come proteggersi prima di partire
Con l’aumento dei viaggi e la diffusione delle zanzare vettore, gli esperti della Società italiana di medicina dei viaggi e delle migrazioni richiamano l’attenzione su prevenzione, vaccinazioni e diagnosi precoce
Viaggi all’estero, il decalogo degli infettivologi per partire in sicurezza
Infettivologia
Viaggi all’estero, il decalogo degli infettivologi per partire in sicurezza
Vaccini, zanzare e prevenzione: le dieci regole della SIMIT per ridurre i rischi sanitari durante le vacanze
Dengue, i contagi corrono nel raggio di pochi isolati: meno dell’1% supera i 400 metri
Infettivologia
Dengue, i contagi corrono nel raggio di pochi isolati: meno dell’1% supera i 400 metri
Uno studio di Iss e Fondazione Bruno Kessler mostra che i focolai di dengue in Italia si sviluppano quasi sempre entro 400 metri dal caso iniziale. Diagnosi precoce e controllo delle zanzare restano fondamentali per contenere il virus. Nel 2026 regis

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.