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Stop al vincolo di esclusività nel SSN: presentata una petizione per liberalizzare la libera professione dei sanitari

La Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP chiede al Parlamento di abolire in via definitiva il regime di esclusività per i professionisti sanitari dipendenti del Servizio sanitario nazionale.
Professione

La richiesta punta a superare un impianto normativo introdotto nei primi anni Novanta, che impedisce ai professionisti sanitari del comparto di svolgere attività libero-professionale, salvo deroghe temporanee. Attualmente, infatti, una disposizione legislativa consente fino al 31 dicembre 2027 di esercitare attività extraistituzionali previa autorizzazione dell'azienda sanitaria di appartenenza, nell'ambito di una misura introdotta per fronteggiare la carenza di personale e favorire il recupero delle liste d'attesa.

Secondo la Federazione, il carattere temporaneo della deroga genera però un quadro di incertezza che limita la programmazione professionale. L'assenza di una disciplina stabile, unita alla necessità di ottenere autorizzazioni preventive, avrebbe infatti ridotto in maniera significativa l'applicazione concreta della norma, scoraggiando molti professionisti dall'intraprendere attività libero-professionali.

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La proposta di abolizione definitiva del vincolo mira a garantire un trattamento uniforme rispetto ad altre categorie sanitarie che già possono esercitare attività intramoenia o extramoenia nel rispetto della normativa vigente. Per la Federazione, una riforma strutturale consentirebbe di valorizzare maggiormente le competenze dei professionisti, favorendo esperienze in differenti contesti organizzativi e un arricchimento delle competenze cliniche e relazionali.

Tra gli effetti attesi viene indicato anche un possibile incremento dell'offerta di prestazioni sanitarie, con ricadute positive sulla capacità del Servizio sanitario nazionale di rispondere alla domanda assistenziale e di contenere i tempi di attesa. La possibilità di esercitare attività libero-professionale, secondo i promotori della petizione, rappresenterebbe inoltre uno strumento per rendere più attrattive le professioni sanitarie, contribuendo a contrastare le difficoltà di reclutamento e fidelizzazione del personale.

La Federazione sottolinea che l'eventuale superamento del regime di esclusività dovrebbe comunque avvenire nel rispetto delle esigenze organizzative delle aziende sanitarie, preservando la continuità dei servizi pubblici e garantendo un equilibrio tra attività istituzionale e libera professione.

Con la petizione viene quindi chiesto al Parlamento di avviare una revisione normativa che renda permanente la possibilità, per tutti i professionisti sanitari del comparto, di svolgere attività libero-professionale sia in regime intramoenia sia extramoenia, considerandola uno strumento di valorizzazione professionale e di rafforzamento complessivo del Servizio sanitario nazionale.

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