
L'iniziativa è stata illustrata dall'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, nel corso dell'incontro "Farmacia dei servizi, il futuro delle vaccinazioni è già qui", dedicato all'attuazione dell'articolo 60 del decreto Semplificazioni.
Secondo Latronico, il rafforzamento della medicina di prossimità rappresenta uno dei pilastri dell'evoluzione del Servizio sanitario.
"La sanità del futuro si costruisce insieme", ha affermato l'assessore, sottolineando la necessità di creare una rete integrata tra istituzioni, professionisti sanitari e farmacie per garantire una maggiore tutela della salute dei cittadini.
La Basilicata anticipa il modello nazionale
La Regione ricorda di aver avviato già nel 2022 la somministrazione dei vaccini antinfluenzali nelle farmacie territoriali, anticipando la successiva sperimentazione nazionale.
Questa esperienza, secondo l'assessore, ha consentito alla Basilicata di acquisire competenze organizzative che oggi permettono di affrontare con maggiore preparazione l'evoluzione della farmacia dei servizi.
Farmacie strategiche nelle aree interne
Nel territorio lucano, caratterizzato da numerosi piccoli comuni e da una distribuzione geografica complessa della popolazione, le farmacie rappresentano un presidio sanitario essenziale.
La loro diffusione capillare e il rapporto di fiducia consolidato con i cittadini le rendono infatti un elemento chiave per garantire l'accesso ai servizi sanitari, soprattutto nelle aree più periferiche.
L'esperienza maturata durante la pandemia ha evidenziato il potenziale di queste strutture, oggi destinate a svolgere un ruolo sempre più stabile all'interno dell'assistenza territoriale.
Diagnostica, telemedicina e nuovi servizi
Il percorso di sviluppo della farmacia dei servizi prevede il consolidamento delle prestazioni già attive durante la fase sperimentale.
Tra queste rientrano:
La Regione prevede inoltre di ampliare progressivamente l'offerta, compatibilmente con le risorse disponibili, introducendo servizi di telemedicina, test diagnostici di prima istanza per il contrasto all'antibiotico-resistenza e programmi di screening, come quello dedicato all'epatite C.
Partenza prevista a settembre
Pur essendo ancora atteso il decreto ministeriale per la ripartizione delle risorse statali, che per il 2026 dovrebbero ammontare a circa 500 mila euro destinati alla Basilicata, la Regione ha deciso di avviare comunque il nuovo modello organizzativo già dal mese di settembre, in accordo con le farmacie del territorio.
Obiettivo: aumentare le farmacie che effettuano vaccinazioni
Attualmente, a livello nazionale, solo una farmacia su quattro eroga attivamente i servizi vaccinali.
La Basilicata punta ad aumentare sensibilmente questa quota, riducendo le differenze tra le diverse aree del territorio regionale.
Per raggiungere questo traguardo, l'amministrazione regionale sta lavorando su due direttrici principali: la definizione di accordi operativi e modelli di rimborso per l'applicazione della normativa e il potenziamento delle infrastrutture digitali, con particolare attenzione all'integrazione tra farmacie, Fascicolo sanitario elettronico e Anagrafe vaccinale regionale.



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