
Il web che colma le lacune
Ovulazione, ricerca di una gravidanza, alimentazione, integratori. Sempre più spesso le donne cercano sul web risposte a domande che riguardano la propria fertilità. E a guidarle non sono solo motori di ricerca e forum, ma anche strumenti di intelligenza artificiale. Una tendenza che racconta molto più dell'avanzata delle nuove tecnologie: mette in luce un bisogno di informazione ancora largamente insoddisfatto. I dati presentati durante i Sestre Talks mostrano infatti che quasi il 60% delle intervistate non ha mai ricevuto informazioni sulla fertilità e sul benessere riproduttivo, mentre il 70% si è rivolto all'IA per approfondire temi legati alla salute riproduttiva.
L'IA come primo interlocutore, ma il medico resta centrale
L'indagine mostra come il ricorso a internet e all'IA non sostituisca il rapporto con gli specialisti, ma rappresenti spesso un primo passo nella ricerca di informazioni. Tra gli argomenti più cercati figurano integratori, alimentazione, stili di vita e le possibili cause delle difficoltà nel concepimento. Circa il 40% delle donne afferma inoltre di aver consultato un medico per ottenere indicazioni più affidabili. «La risposta straordinaria registrata attorno a questi temi dimostra che la carenza informativa sulla fertilità non è solo un dato statistico, ma un'urgenza sociale che le donne avvertono quotidianamente sulla propria pelle – afferma Sabrina Fiornetino, CEO e direttrice scientifica di Sestre, startup italiana attiva nel settore FemTech e della nutraceutica per la salute riproduttiva – L'intelligenza artificiale e il digitale stanno fungendo da primo punto di riferimento e da grande apripista per orientare le donne verso una maggiore consapevolezza, ma questo non basta».
Tra informazioni frammentate e falsi miti
Secondo gli esperti coinvolti nell'iniziativa, il crescente utilizzo degli strumenti digitali evidenzia la necessità di affiancare alle nuove tecnologie fonti autorevoli e validate scientificamente. «L'ascolto quotidiano delle donne ci restituisce l'immagine di un forte desiderio di consapevolezza che spesso si scontra con la frammentarietà delle notizie e con falsi miti difficili da sfatare – spiega Ismaria Loiudice, ginecologa esperta in medicina della riproduzione e direttrice della clinica di PMA IVI di Bari – Affidarsi all'intelligenza artificiale o al web può rappresentare un primo stimolo utile per orientarsi, ma non può e non deve sostituire il confronto con il medico specialista».
Da Bari un percorso nazionale dedicato alla salute riproduttiva
I risultati dell'indagine sono stati presentati durante il primo incontro dei Sestre Talks, un ciclo di appuntamenti dedicati alla salute riproduttiva e alla divulgazione scientifica. Dopo l'evento inaugurale di Bari, l'iniziativa proseguirà con consulenze multidisciplinari online realizzate con il supporto dell'associazione "In Becco alla Cicogna", che coinvolgeranno oltre 15 medici per un totale di 20 ore di orientamento alle coppie. Il programma continuerà anche a Torino con un open day dedicato alla fertilità e si concluderà con una giornata di approfondimento in streaming che vedrà la partecipazione di ginecologi, biologi della riproduzione, nutrizionisti e professionisti del settore FemTech.




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