Un dramma che in media, quando la malattia è diffusa, porta alla morte in meno di un anno dalla diagnosi. Così gli oncologi riuniti a Orlando (Florida) per il meeting dell'American Society of Clinical Oncology (Asco) parlano del tumore gastrico, che conta 1 milione di nuovi casi l'anno nel mondo, e 12-15mila solo nostro Paese. ''E se all'estero il picco si registra in Cile, Giappone e Finlandia, da noi la più forte incidenza si concentra nell'area centro-orientale, in particolare in Romagna e a San Marino''. Parola di Alberto Sobrero, primario di oncologia medica dell'Ospedale San Martino di Genova, intervenuto al meeting americano.
“Il fenomeno del centro-Italia è misterioso, e sono in corso studi anche internazionali per fare luce su questi dati. Fra i sospetti dei ricercatori ci sono alcuni alimenti, come gli insaccati e la carne alla brace: un consumo intenso e costante di questi cibi aumenterebbe i rischi di tumore allo stomaco'', dice lo specialista. E se tanti italiani ogni anno devono fare i conti con una patologia killer, ''che ancora oggi li costringe a fare una vita tremenda, proprio negli ultimi mesi di vita" - spiega Sobrero - una buona notizia arriva da uno studio presentato a Orlando. Si tratta di una ricerca che - sottolinea il medico italiano - "ci dice che finalmente siamo sulla strada giusta''.
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