
La ricerca, coordinata da Gael Mouterde del Dipartimento di immuno-reumatologia dell'ospedale Lapeyronie di Montpellier, ha analizzato i dati relativi a 736 pazienti coinvolti in uno studio multicentrico condotto Oltralpe. L'equipe ha osservato "una chiara correlazione fra la progressione dell'artrite reumatoide e la stagione di esordio dei sintomi", spiega Mouterde. Riassumendo, ecco le conclusioni: rispetto ai pazienti che si ammalano in estate, quelli che lamentano i primi disturbi d'inverno mostrano dopo 6 mesi un danno articolare più avanzato, misurato su una scala di gravità specifica. E ancora: radiografie alla mano, chi avverte i primi campanelli d'allarme dell'artrite in primavera, a distanza di 6 mesi sta peggio rispetto ai pazienti che hanno avuto le prime avvisaglie di malattia in estate. Infine, dopo 6 mesi dai primi sintomi raggiunge livelli più avanzati sulla scala di gravità chi ha registrato i primi sintomi d'inverno o in primavera, invece che in autunno. Insomma, dimmi quando ti ammali e ti dirò come starai in futuro. Ma come ogni previsione astrologica, anche l'oroscopo dell'artrite ha i suoi limiti.



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