Uno studio, condotto nel Dipartimento di Psichiatria del Massachusetts presso il General Hospital in collaborazione con l’Harvard Medical School, ha valutato l’efficacia mettendo a confronto due diversi dosaggi di escitalopram nel trattamento dei disordini ossessivo-compulsivi (OCD).
Trenta individui sono stati arruolati in 16 settimane, per uno studio aperto riguardante l’escitalopram e randomizzati in due bracci, rispettivamente 20 o 30 mg. Lo studio ha valutato i sintomi dell’OCD, in particolare ansia, depressione e qualità di vita all’inizio dell’arruolamento, alla seconda, quarta, dodicesima e sedicesima settimana. Ventitre sono stati gli studi completati e le analisi di pre e posttrattamento hanno rivelato significativi miglioramenti (P<0.5) sia clinici che soggettivi dei sintomi dell’OCD. Approssimativamente, metà dei pazienti (n = 12) hanno risposto pienamente e meno di un quarto (n = 5) hanno risposto parzialmente alla terapia.
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