
E lo fa agendo sulle cellule staminali tumorali e controllandone l'attivitò, che può potenzialmente portare alla formazione di carcinomi maligni. E' quanto rivela uno studio presentato a Berlino (Germania) durante il Congresso della European Society for Medical Oncology (Esmo) e dell'European Cancer Organisation (Ecco), in corso fino a giovedì.
La sindrome di Lynch e' un tipo di tumore ereditario del tratto digestivo, che colpisce in particolare il colon e il retto. Gli esperti della Newcastle University (Gb) hanno coinvolto nell'indagine 1.071 portatori della mutazione tipica di questa sindrome e li hanno divisi in due gruppi: a uno venivano somministrati 600 mg di aspirina al giorno, all'altro placebo. "Molti studi, infatti - ha spiegato John
Burn, che ha condotto il lavoro all'Institute of Human Genetics dell'ateneo britannico - avevano gia' dimostrato che l'aspirina puo' avere effetti positivi contro alcuni tumori. Il solo modo che avevamo per provarlo con certezza alla comunità scientifica era organizzare un trial randomizzato in una popolazione a rischio". Detto fatto. Dopo 29 mesi dalla somministrazione casuale di aspirina o placebo, agli scienziati ancora non era chiaro quanto e se l'antinfiammatorio più famoso al mondo giovasse a questi pazienti.



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