Sono almeno 5 milioni, secondo gli esperti, gli italiani che soffrono di incontinenza urinaria. Un disagio che può affliggere in diverse forme uomini e donne anche in giovane età, e che non risparmia i più piccoli: si calcola che il disturbo riguardi a 7 anni un bimbo su 10. Per sensibilizzare opinione pubblica e Istituzioni, si è celebrata a fine giugno la Giornata nazionale per la prevenzione e la cura dell'incontinenza urinaria, promossa dalla Federazione italiana incontinenti (Finco).
Nonostante la diffusione dell'incontinenza e il suo pesante impatto sulla qualità della vita, sociale e di coppia, soltanto una minoranza di pazienti, circa il 25%, trova il coraggio di vincere imbarazzo e vergogna, rivolgendosi al medico. Se affrontato al meglio, invece, il disturbo può essere curato grazie a una gamma di opzioni sempre più ampia: dalla ginnastica perineale ai farmaci, dalle infiltrazioni locali di acido ialuronico alla chirurgia mininvasiva, ai pace-maker e agli sfinteri artificiali. I pazienti chiedono in coro più attenzione per un accesso migliore ai trattamenti, perché oggi soltanto i pannoloni sono gratuiti per i malati.
Se ne parlerà sabato 14 settembre, sede idipharma di via G. Mameli 12 , Aci Bonaccorsi (Catania)
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