Un “pacemaker” anti-obesità. Niente diete, niente pillole o interventi di chirurgia bariatrica. La soluzione contro l’epidemia di chili di troppo potrebbe essere un apparecchietto impiantabile, che si inserisce sotto la cute dell’addome e invia impulsi elettrici ad alta frequenza come un pacemaker cardiaco, ma in questo caso per interrompere la comunicazione fra cervello, stomaco e pancreas.
In pratica, fa sentire sazi dopo un pasto normale e aiuta a rimanerlo più a lungo. I risultati della sperimentazione, pubblicati sulla rivista scientifica “Surgery” sono meno positivi. Il pacemaker, frutto della collaborazione fra l’aziernda EnteroMedics Inc e i ricercatori della Mayo Clinic negli Usa, è stato testato in tre centri in Austrialia, Messico e Norvegia su 31 obesi per sei mesi. Ai pazienti è stato impiantato in laparoscopia l’apparecchietto che agisce sul nervo vago, bloccandolo e paralizzando lo stomaco.
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