
Questa è la prima volta che i RT di Parma, Reggio Emilia e Modena pubblicano i dati congiuntamente. Si tratta di un grande traguardo per due motivi: le tre province insieme corrispondono ad una popolazione di circa 1.650.000 abitanti e questo garantisce una maggiore “robustezza” dei dati, spiega Lucia Mangone, una delle autrici della pubblicazione. Inoltre i tre RT sono i primi in Italia e in Europa (se si escludono i RT del nord Europa) a pubblicare nel 2009 i dati relativi ai tumori diagnosticati nel 2007 riducendo fortemente il gap tra incidenza e pubblicazione che ha sempre reso limitate la fonte dati rappresentata di RT. Finalmente è finita la fase in cui si diceva che “i RT sono interessanti ma i dati sono troppo vecchi” per poter essere utilizzati in studi oncologici o nella pratica clinica. I medici, gli operatori sanitari e gli amministratori hanno nelle mani la possibilità di gestire la patologia oncologica utilizzando dati recenti, completi e di buona qualità. "Abbiamo scelto, per l’incidenza e la mortalità, di presentare sia i dati pooled che divisi per singolo RT mentre per la sopravvivenza ci è sembrato più opportuno utilizzare solo i dati pooled", continua la Mangone. La sopravvivenza infatti è il risultato di diversi fattori coinvolti nella diagnosi, trattamento, procedure terapeutiche e follow-up che condizionano, insieme ad altri fattori come la comorbidità e le condizioni socio-economiche, la curabilità del paziente. Offrire informazioni che in maniera grossolana possano far sospettare che in una provincia una sede tumorale possa essere trattata meglio che in un'altra, non ci sembrava in questa sede l’informazione più utile.



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