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Dieci nascite in 24 ore a Giugliano: il “baby boom” che accende una luce di fiducia

Al San Giuliano record di parti in un solo giorno. In un Paese alle prese con il calo delle culle, dieci famiglie festeggiano l’arrivo di sette bambine e tre bambini
Sanità pubblica

Un giorno speciale tra emozioni e nuovi arrivi

Le dieci donne che hanno scelto di partorire all’ospedale San Giuliano hanno un’età media di 30 anni. Per ciascuna di loro l’arrivo del proprio bambino ha rappresentato un momento unico, ma nel reparto la coincidenza di così tante nascite nello stesso arco di tempo ha reso la giornata particolarmente intensa. L’attività è stata coordinata dall’Unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia diretta dal dottor Vincenzo Cacciapuoti, che da anni segue uno dei punti nascita più importanti della provincia di Napoli.

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Uno dei principali punti nascita della provincia

Il San Giuliano è oggi il centro con il maggior numero di parti dell’Asl Napoli 2 Nord. Ogni anno registra circa 850 nascite, confermandosi un riferimento per molte future mamme del territorio. Dietro di lui, per volume di attività, si collocano gli ospedali di Pozzuoli con circa 750 nuovi nati nel 2025, Frattamaggiore con oltre 600 parti e Ischia, che mantiene una media di circa 300 nascite all’anno. Numeri che testimoniano il ruolo della rete ospedaliera nel garantire assistenza alle donne durante la gravidanza e nel momento più delicato del percorso nascita.

Un segnale positivo contro la crisi demografica

Il record registrato a Giugliano assume un valore ancora più significativo se inserito nel contesto nazionale. Da anni, infatti, l’Italia sta affrontando una progressiva riduzione delle nascite che preoccupa demografi, economisti e istituzioni. Per questo motivo, le dieci culle riempite in una sola giornata sono state accolte come un messaggio di fiducia per il territorio.

«In un momento storico in cui il calo delle nascite in Italia sta determinando una vera e propria crisi demografica di carattere strutturale, fa piacere notare come altre dieci giovani donne abbiano scelto la sanità pubblica e una struttura del proprio territorio», ha dichiarato Monica Vanni, direttrice generale dell’Asl Napoli 2 Nord. Secondo la direttrice generale, il risultato ottenuto dalla struttura non rappresenta soltanto un dato statistico, ma anche un riconoscimento del lavoro svolto da medici, ostetriche, infermieri e personale sanitario.

Sanità pubblica
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