
A preoccupare l'esperta è in particolare la pratica del binge drinking: "Purtroppo si è ormai diffusa dal Regno Unito in tutta Europa e interessa un numero crescente di giovani. Si tratta dell'abitudine di bere in modo compulsivo in pochissime ore fino ad ubriacarsi completamente". Testori Coggi mette in guardia dagli effetti 'collaterali' di cattivi stili di vita, ricordando in una nota che "sono le malattie cardiovascolari la vera emergenza sanitaria per l'Europa". Con due milioni e mezzo di cittadini europei colpiti ogni anno, e costi sociali altissimi per l'Unione e per i singoli Stati.
Secondo gli economisti europei basterebbe una riduzione del 10% delle malattie cardiovascolari per registrare risparmi in termini di spese sanitarie e incrementi di produttività pari all'1% del Pil continentale.



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