
Sulle cure domiciliari ci sarà attenzione nella prossima definizione dei Lea mentre il ddl sulle cure palliative sta per essere varato dal Parlamento. Inoltre alla prossima conferenza Stato-Regioni sarà discusso il nuovo piano oncologico nazionale, e stiamo valutando la creazione di una rete delle eccellenze oncologiche da pubblicizzare anche all'estero". Secondo i numeri del rapporto, l'87% delle oncologie italiane ha un servizio di assistenza domiciliare, un dato che una volta tanto riguarda anche il Sud: un'oncologia del Nord tratta a casa in media 200 pazienti, 148 al Sud-Isole, 118 al Centro. Dal 2001, i servizi riabilitativi (passati dal 4,6% al 41,7% odierno) e quelli per i malati terminali hanno compiuto i progressi maggiori: le strutture per terapie anti-dolore sono quadruplicate, arrivando all'80% dei casi nel 2009. Una nota dolente e' rappresentata dalle radioterapie, assenti nel 40% delle strutture, mentre va meglio ad altre apparecchiature diagnostiche e di cura. "Al Sud si osserva - sottolinea Fazio - un recupero importante anche sul fronte delle tecnologie. Stiamo pensando - annuncia - a degli interventi strutturali per migliorare ancora, come proporre alle Regioni di utilizzare 'di default' parte dei fondi ex articolo 20, dedicati all'edilizia sanitaria, per le tecnologie biomediche diagnostiche e terapeutiche". Da questa edizione il libro bianco è stato affiancato dalle Linee Guida su 22 diverse terapie e dalla Carta dei Servizi, un vero e proprio elenco dell'assistenza regione per regione. "Per Aiom la parola d'ordine è oggi appropriatezza - ha aggiunto Carmelo Iacono, presidente dell'associazione - cioè anzitutto garanzia ma anche diritto del cittadino alla migliore cura disponibile". Alle 22 linee guida, aggiornate al dicembre 2009, hanno lavorato 127 oncologi, 88 revisori e 29 società scientifiche. Per la prima volta oltre a fornire le indicazioni per l'appropriatezza delle cure si e' fatto un controllo di quanto queste vengano seguite: "Da quanto finora abbiamo potuto valutare per i tumori della mammella e del colon-retto - ha spiegato Evaristo Maiello, coordinatore del Working Group Linee Guida - l'aderenza media delle oncologie italiane alle indicazioni contenute nelle Linee Guida risulta dell'80% quindi molto elevata, e ciò rappresenta una notevole sicurezza per i malati curati nei nostri centri".




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