
Così i ricercatori, insieme ai colleghi di un'azienda di Cambridge in Massachusetts, la TransMolecular, hanno provato a usare l'ingrediente del veleno come tir, per trasportare dosi radioattive in grado di uccidere le cellule tumorali, e non quelle sane. L'esperimento è stato condotto lo scorso anno su 59 pazienti con cancro cerebrale inoperabile. Ora, informa New Scientist, i malati sono tutti morti. Ma quanti avevano ricevuto le dosi maggiori di radioterapia trasportata dal veleno dello scorpione sono vissuti in media tre mesi più a lungo. Ora gli scienziati dell'università di Chicago stanno conducendo ulteriori test su alcuni pazienti per verificare se lo stesso principio può rivelarsi utile anche per uccidere i tumori secondari, con iniezioni di veleno radioattivo nel sangue.




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