Tale promettente risultato deriva dal fatto che i recettori per l’NGF, tramite i quali si esplica l’azione di questa famosa neurotrofina, scoperta dal Nobel Rita Levi Montalcini, sono presenti lungo tutte le vie di conduzione e le cellule ganglionari retiniche. “È stato dimostrato, infatti, che la somministrazione congiuntivale di NGF è efficace nel trattamento di pazienti con ulcere corneali e con gravi deficit visivi secondari al glaucoma”, spiega il prof. Benedetto Falsini. “Il Nerve Growth Factor (NGF) è una neurotrofina, fondamentale per lo sviluppo e la sopravvivenza dei neuroni del Sistema Nervoso Centrale e Periferico”, considera il dott. Antonio Chiaretti. “Per la sua azione neuroprotettiva - prosegue il ricercatore -, la somministrazione intracerebrale di NGF è stata già sperimentata per il trattamento di alcune patologie neurologiche degenerative, quali il morbo di Parkinson e la malattia di Alzheimer”. Ai pazienti in cura al Gemelli è stato somministrato, in entrambi gli occhi un collirio contenente NGF diluito in soluzione fisiologica, tre volte al giorno, per dieci giorni consecutivi secondo risultati preliminari di precedenti protocolli sperimentali. “Già dopo i primi giorni di trattamento, soprattutto per quanto evidenziato dai pazienti adulti, si è assistito a un notevole e significativo miglioramento della funzionalità visiva – spiega il dott. Chiaretti -, che ha permesso loro di riprendere a camminare autonomamente, guardare la Tv e svolgere le comuni attività domestiche senza l’ausilio di altre persone. L’analisi statistica eseguita sui potenziali evocati visivi (PEV) e sugli elettroretinogrammi (ERG), ha evidenziato un miglioramento intorno al 200%”. L’acuità visiva di questi pazienti, però, dopo circa due mesi dalla sospensione del trattamento, è peggiorata nuovamente, suggerendo la necessità di programmare ulteriori studi per comprendere appieno i meccanismi neuroprotettivi indotti dall’ NGF. “Se tali risultati preliminari saranno confermati da queste nuove ricerche – prosegue Chiaretti, la somministrazione di NGF per via congiuntivale, potrebbe aprire nuove prospettive terapeutiche per il trattamento dei deficit visivi indotti dai GVO”. “L'aspetto più sorprendente di questo studio pilota e' rappresentato dal miglioramento funzionale osservato”, spiega il prof.




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