|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Scoperto da equipe italiana meccanismo all'origine del controllo delle patologie autoimmunitarie croniche. Possibili nuove terapie nel trattamento del diabete giovanile e della sclerosi multipla

Diabetologia

In condizioni fisiologiche normali  il sistema immunitario non attacca i nostri organi e tessuti, ma li "tollera" perché non li considera estranei, come fa invece per batteri e virus. Un meccanismo che diventa ancora più importante nella gravidanza, dove il sistema immunitario della madre si trova a dover "tollerare" un organismo estraneo come il feto. Già da alcuni anni vari gruppi di ricerca, incluso quello perugino, hanno intuito come una molecola importante per controllare questi processi e' l'enzima IDO. Fino ad oggi era chiaro che tale enzima, particolarmente attivo in gravidanza, svolgesse le sue funzioni di "vigile" del sistema immunitario degradando l'aminoacido triptofano (fondamentale per la moltiplicazione dei globuli bianchi) e producendo molecole di scarto (le chinurenine) capaci di interrompere molteplici funzioni di difesa.

pubblicità

Riassumendo, mentre questo meccanismo riesce a spiegare l'effetto di spegnimento immediato di una risposta immunitaria acuta, come nel caso di un'infiammazione, non da' ragione della "tolleranza" a lungo termine nei confronti dell'embrione/feto da parte della madre per nove mesi oppure verso i propri tessuti per tutta la vita. Da qui l'importanza di tale lavoro che ha evidenziato come IDO non sia solo un diretto "esecutore" del controllo del sistema immunitario, ma che sia capace anche di coinvolgere altre molecole "riprogrammando" così a lungo termine la cellula dendritica, regista delle difese immunitarie. Quindi il controllo di IDO diventa determinante per riuscire a rimodulare l'organismo immunitario e le sue risposte.
Diabetologia
Commenti

I Correlati

Gengive infiammate e diabete: ecco perché alcune parodontiti non guariscono
Diabetologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Diabete gestazionale, il segnale che può anticipare il diabete di tipo 2 di oltre 12 anni
Pazienti
Diabete gestazionale, il segnale che può anticipare il diabete di tipo 2 di oltre 12 anni
Dopo una gravidanza complicata da glicemia alta, il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 aumenta e può presentarsi molto prima del previsto. Uno studio invita le donne a continuare i controlli anche dopo il parto.
Diabete, a 17 anni conquista lo Stretto di Messina a nuoto: «La malattia non definisce i limiti di una persona»
Diabetologia
Diabete, a 17 anni conquista lo Stretto di Messina a nuoto: «La malattia non definisce i limiti di una persona»
Un'impresa sportiva che diventa un messaggio di fiducia per tanti giovani: con preparazione, tecnologie e una corretta gestione della terapia, anche chi convive con il diabete può raggiungere traguardi ambiziosi
Diabete tipo 2: un algoritmo basato sull’emocromo individua chi rischia di più complicanze cardio-renali
Diabetologia
Diabete tipo 2: un algoritmo basato sull’emocromo individua chi rischia di più complicanze cardio-renali
Uno strumento semplice e a basso costo potrebbe aiutare a riconoscere fin dalla diagnosi i pazienti più vulnerabili, consentendo interventi terapeutici e controlli personalizzati prima della comparsa delle complicanze
Infarto e diabete, la prevenzione inizia nell'intestino: il microbiota rivela il rischio con anni di anticipo
Pazienti
Infarto e diabete, la prevenzione inizia nell'intestino: il microbiota rivela il rischio con anni di anticipo
La ricerca del Policlinico Gemelli accende i riflettori sulla metainfiammazione, un processo invisibile che potrebbe aprire la strada a una prevenzione sempre più precoce

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.