Alzheimer, sintetizzato in laboratorio l’Huperzine A. Fino ad oggi lo si ricavava da un muschio a rischio estinzione

Ilaria Ciancaleoni Bartoli · 01/09/2011 17:25
La notizia della pubblicazione dello studio sull’ultimo numero della rivista Chemical Science è stata diffusa proprio questa mattina dal Wellcome Trust Sanger Institute che ha finanziato questa ricerca guidata dal chimico Seth Herzon. Il suo team ha prodotto diversi grammi del composto in laboratorio ed afferma di essere in grado di crearne molto di più, fino al punto di ridurne il costo a soli 50 centesimi al milligrammo (mediamente un paziente ne utilizza un milligrammo al giorno).
Per questo sono già state poste le basi di una collaborazione con una società industriale per la produzione su ampia scala. Questo anche perché l’interesse su questo composto va ben al di là della terapia per l’Alzheimer: l’Huperzine A, infatti, ha dimostrato di essere in grado di bloccare nei primati, e senza produrre effetti collaterali, la tossicità di molti agenti usati nella guerra chimica: per questo c’è in corso anche una collaborazione tra l’azienda industriale interessata alla produzione del composto e l’esercito americano.
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Infine,
lo stesso composto è attualmente oggetto negli USA di altri trial clinici per malattie neurologiche, sperimentazioni che, se dovessero avere buon esito, allargherebbero di molto la coorte di potenziali utilizzatori.
“Per la terapia della malattia di Alzheimer – spiega Herzon - si stanno sperimentando anche altri inibitori enzimatici tuttavia questo sembra essere quello che più facilmente viene assorbito dal corpo e i cui effetti durano più a lungo. Crediamo che Huperzine A abbia, rispetto alle altre opzioni disponibili, un potenziale maggiore per trattare una serie di disturbi neurologici".