|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Alzheimer, sintetizzato in laboratorio l’Huperzine A. Fino ad oggi lo si ricavava da un muschio a rischio estinzione

Neurologia

La notizia della pubblicazione dello studio sull’ultimo numero della rivista Chemical Science è stata diffusa proprio questa mattina dal Wellcome Trust Sanger Institute che ha finanziato questa ricerca guidata dal chimico Seth Herzon. Il suo team ha prodotto diversi grammi del composto in laboratorio ed afferma di essere in grado di crearne molto di più, fino al punto di ridurne il costo a soli 50 centesimi al milligrammo (mediamente un paziente ne utilizza un milligrammo al giorno).
Per questo sono già state poste le basi di una collaborazione con una società industriale per la produzione su ampia scala. Questo anche perché l’interesse su questo composto va ben al di là della terapia per l’Alzheimer: l’Huperzine A, infatti, ha dimostrato di essere in grado di bloccare nei primati, e senza produrre effetti collaterali, la tossicità di molti agenti usati nella guerra chimica: per questo c’è in corso anche una collaborazione tra l’azienda industriale interessata alla produzione del composto e l’esercito americano.

pubblicità

Infine, lo stesso composto è attualmente oggetto negli USA di altri trial clinici per malattie neurologiche, sperimentazioni che, se dovessero avere buon esito, allargherebbero di molto la coorte di potenziali utilizzatori.

“Per la terapia della malattia di Alzheimer – spiega Herzon - si stanno sperimentando anche altri inibitori enzimatici tuttavia questo sembra essere quello che più facilmente viene assorbito dal corpo e i cui effetti durano più a lungo. Crediamo che Huperzine A abbia, rispetto alle altre opzioni disponibili, un potenziale maggiore per trattare una serie di disturbi neurologici".

Neurologia
Commenti
?
Interessante questo articolo! Grazie Ilaria
Rispondi
01/09/2011 18:54

I Correlati

Detergenti profumati, l’effetto invisibile: nelle case si liberano miliardi di nanoparticelle
Ricerca
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Bexicaserina, risultati promettenti nelle encefalopatie epilettiche dello sviluppo: riduzione delle crisi e nuovo modello di sperimentazione
Neurologia
Bexicaserina, risultati promettenti nelle encefalopatie epilettiche dello sviluppo: riduzione delle crisi e nuovo modello di sperimentazione
Lo studio PACIFIC mostra che la bexicaserina riduce in modo clinicamente rilevante la frequenza delle crisi in diverse encefalopatie epilettiche dello sviluppo, con un profilo di sicurezza favorevole.
Ictus ischemico, il controllo pressorio aggressivo dopo riperfusione non porta benefici e può aumentare la mortalità
Neurologia
Ictus ischemico, il controllo pressorio aggressivo dopo riperfusione non porta benefici e può aumentare la mortalità
Dopo trombolisi o trombectomia, puntare a valori pressori sistolici inferiori a 160 mmHg non migliora gli esiti clinici e potrebbe essere associato a un aumento della mortalità.
Cervello in salute dopo i 65 anni: studio SISSA indica la strada tra stimoli mentali ed emozioni
Neurologia
Cervello in salute dopo i 65 anni: studio SISSA indica la strada tra stimoli mentali ed emozioni
Due ricerche condotte a Trieste mostrano come riserva cognitiva e intelligenza emotiva possano sostenere linguaggio, memoria e capacità di adattamento durante l’invecchiamento, contribuendo a una migliore qualità della vita
Giornata mondiale della neurologia, l’allarme SIN: 3,4 miliardi le persone affette da patologie del sistema nervoso nel mondo
Neurologia
Giornata mondiale della neurologia, l’allarme SIN: 3,4 miliardi le persone affette da patologie del sistema nervoso nel mondo
Il 22 luglio si accendono i riflettori su prevenzione, ricerca e formazione degli specialisti, con iniziative di sensibilizzazione in tutta Italia per la prima causa globale di disabilità

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.