Una gamma di opzioni terapeutiche sono disponibili nel trattamento della rosacea, tra questi soprattutto metronidazolo, acido azelaico, altri antibiotici, zolfo, retinoidi e farmaci per via orale (soprattutto le tetracicline, metronidazolo, macrolidi). In alcuni casi, la prima scelta è una terapia sistemica, perché pazienti possono essere più sensibili a farmaci topici ritenuti talvolta più irritanti. L'isotretinoina può essere utilizzata in casi di rosacea resistenti. Purtroppo, la maggior parte degli studi svolti al fine di approfondire i trattamenti per la cura della rosacea sono ad alto rischio di bias o poco chiari.
Una recente revisione condotta da un gruppo si ricercatori italiani ha rilevato che solo per metronidazolo topico, acido azelaico, e doxiciclina orale (40 mg) esistono prove documentate per sostenere la loro efficacia nelle forme moderate e gravi di rosacea e si è concluso che c’è necessità di studi clinici randomizzati controllati e adeguatamente condotti. Nella pratica clinica, gli autori hanno valutato i pazienti per la presenza di due possibili fattori scatenanti, l'infezione da Helicobacter pylori e l’eccessiva crescita batterica intestinale. In questi casi sono stati adoperati protocolli di antibiotici. In caso contrario, si è adoperato metronidazolo per via orale o tetraciclina orale per il trattamento della rosacea papulo-pustolosa. Nella forma di rosacea dovuta da Demodex folliculorumn gli autori hanno utilizzato un trattamento con crotamitone topico 10% o metronidazolo.
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