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Urologia maschile, la prevenzione a ogni età
Urologia
Oberto Mandia · 28/10/2026 16:30
È stato intervistato il Prof. Ciro Imbimbo, Professore di Urologia e Primario di Urologia e Andrologia presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Nel corso dell’intervista il Prof. Imbimbo si è soffermato sull'importanza della prevenzione in urologia maschile e della diagnosi precoce del tumore della prostata, affermando che: "Il tumore della prostata è il più frequente nell'uomo e il secondo per mortalità, ma è completamente asintomatico e si scopre soltanto se lo si cerca. Purtroppo i maschi vanno dal medico solo quando stanno male; per questo è fondamentale fare prevenzione a partire dai 45-50 anni. Troppo spesso vengono trascurati due esami del sangue fondamentali: il PSA totale e il testosterone. La prevenzione deve partire a 45 anni anche in presenza di familiarità, ad esempio per i figli di madri che hanno avuto un tumore al seno. Se gli esami evidenziano alterazioni, è necessario rivolgersi allo specialista per una visita urologica che distingua tra infiammazioni e problemi più gravi. Inoltre, non bisogna ignorare i disturbi urinari poiché rappresentano il primo campanello d’allarme per patologie prostatiche benigne o condizioni sistemiche come il diabete."