
Le risorse annunciate dal Governo per la sanità nella legge di Bilancio sono disponibili e non vi sono incertezze sulla loro copertura. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, interviene per chiarire la questione degli stanziamenti e ribadisce che l'attenzione dell'Esecutivo non si limita ai medici di pronto soccorso, ma riguarda anche gli infermieri e le altre professioni sanitarie. Resta invece da definire la distribuzione puntuale dei finanziamenti.
"Le risorse nella manovra destinate alla sanità sono risorse presenti e già disponibili", afferma Schillaci, smentendo le ricostruzioni giornalistiche secondo le quali avrebbe espresso dubbi sulla disponibilità dei fondi annunciati. Il ministro definisce tali notizie "false e inventate", confermando quindi la solidità degli stanziamenti indicati dal Governo. La precisazione arriva dopo l'approvazione del disegno di legge di Bilancio 2027, che prevede un incremento di 3,4 miliardi di euro del Fondo sanitario nazionale, destinato a raggiungere 146,3 miliardi, e ulteriori 1,6 miliardi per il contributo alle spese sanitarie degli anziani.
Personale sanitario, la ripartizione è ancora da definire
Il secondo elemento delle dichiarazioni riguarda la destinazione delle risorse. L'annuncio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva posto particolare attenzione al rafforzamento delle retribuzioni dei medici impegnati nei pronto soccorso. Schillaci precisa ora che l'interesse del Ministero riguarda una platea professionale più ampia.
"Abbiamo a cuore anche tutti i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari, oltre che il pronto soccorso", dichiara il ministro, aggiungendo che sulla ripartizione specifica dei finanziamenti "ci lavoreremo". Il passaggio non contiene ancora un impegno economico quantificato per le singole professioni, ma chiarisce che la discussione sull'impiego delle risorse non è circoscritta all'emergenza-urgenza. Le modalità con cui questa attenzione si tradurrà in interventi concreti dovranno emergere dal testo della manovra e dalle successive decisioni di attuazione.
La distinzione è importante anche per valutare le ricadute sul personale del Servizio sanitario nazionale. L'incremento complessivo del Fondo non coincide infatti con la somma disponibile per gli aumenti retributivi: una parte delle risorse dovrà sostenere altri interventi sanitari e le esigenze di finanziamento del sistema.
Schillaci: ora utilizzare bene i finanziamenti
Il ministro esprime soddisfazione per gli stanziamenti ottenuti, ma richiama anche la responsabilità di impiegarli efficacemente. "Siamo soddisfatti" dei fondi destinati alla sanità, osserva, aggiungendo che "adesso bisogna utilizzarli bene". Schillaci sottolinea inoltre l'attenzione riservata alle persone più fragili, considerate una priorità per il sistema sanitario in questa fase. Il riferimento si collega anche al contributo di 300 euro annunciato per gli over 75 con pensioni fino a 28mila euro annui, finanziato con risorse distinte da quelle del Fondo sanitario nazionale.
Dalle dichiarazioni del ministro emergono dunque due indicazioni: la conferma della disponibilità dei finanziamenti e la volontà di considerare l'insieme delle professioni sanitarie nella discussione sul loro utilizzo. La definizione degli stanziamenti destinati alle singole categorie resta il passaggio necessario per misurare la portata effettiva degli interventi sul personale.

Il Governo annuncia cinque miliardi per la salute, ma 1,6 finanziano il voucher per gli anziani. Nel Fondo sanitario risorse anche per pronto soccorso e farmaci.

Alla vigilia delle scelte sulla legge di Bilancio, il ministro richiama la necessità di coperture certe. Giorgetti conferma i vincoli di spesa, resta aperta la partita sul Fondo sanitario.

Firmata l'ipotesi di rinnovo del Ccnl per oltre 592mila dipendenti del Ssn. Aumenti retributivi, nuove tutele e regole per l'IA. Schillaci rilancia: con la prossima legge di bilancio l'obiettivo è proseguire la valorizzazione economica del personale.

Nel confronto con il MEF il ministro rilancia le priorità per il Ssn: personale, Piano sanitario nazionale, non autosufficienza, salute mentale e risorse per la sanità territoriale.
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