
La presidente sostiene l'ipotesi su due fronti: uno e' la ricerca del Censis che, presentata a Bologna dalla vice presidente Carla Collicelli, gia' dal titolo vede 'L'infermiere protagonista della buona sanita' del futuro' (il 90% degli intervistati lo individua tra gli attori principali) e suggerisce di ampliarne gli spazi di azione dove questo ''migliora la qualita' dei servizi, come nei Pronto soccorso'', per velocizzare la gestione dei 'codici bianchi' meno gravi. E' sulla stessa lunghezza d'onda il ministro della Salute, Renato Balduzzi, arrivato al congresso. Proprio riferendosi ai Pronto soccorso, ha concordato sull'ipotesi di utilizzare di piu' e meglio gli infermieri in farmacia e sul territorio: questa e' ''una delle frontiere prossime sulle quali dobbiamo cominciare ad attrezzarci''. Per il ministro, e' poi urgente, ''non piu' rinviabile'', la trasformazione dei Collegi infermieri in Ordini professionali: dopo i cambiamenti degli anni Novanta, ''si tratta di adeguare la forma alla sostanza''. La ricerca Censis intanto conferma che la professione ha raggiunto una buona reputazione sociale (lo pensa il 76,6% degli intervistati) e ''consente di trovare lavoro rapidamente (47%)'', cosa che in tempo di crisi non guasta: avviene entro un anno per il 93% dei laureati. La si sconsiglia solo per ''la durezza del lavoro (63%)'' e il reddito inadeguato (il 66,4%), ma per il 71% arrivera' un ''maggiore riconoscimento in termini di stipendi, status sociale e percorsi di carriera''.




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