|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Territorio vs emergenza, Nursing Up: “Italia ancora senza filtro, pronto soccorso sotto pressione”

Nursing Up: sanità territoriale debole rispetto all’Europa. Senza filtro e presa in carico, PS sovraccarichi e cronicità mal gestita.
Sanità pubblica

La debolezza della sanità territoriale continua a spingere la domanda sanitaria verso i pronto soccorso, con un impatto diretto su sovraffollamento, tempi di attesa e qualità dell’assistenza. È il quadro delineato dal sindacato Nursing Up, che mette a confronto il modello italiano con quello dei principali Paesi europei.

"L’Europa ha costruito una sanità territoriale che filtra, accompagna e previene. L’Italia continua a inseguire l’emergenza", afferma Antonio De Palma, presidente nazionale del sindacato.

pubblicità

Il nodo: assenza di filtro e pressione sui pronto soccorso

Nei sistemi europei più avanzati, il primo accesso non è il pronto soccorso ma una rete di cure primarie strutturata, attiva anche fuori dall’orario ordinario. In questi modelli, tra il 70% e l’80% dei casi a bassa complessità viene gestito sul territorio, con una riduzione degli accessi impropri al pronto soccorso stimata tra il 25% e il 30% (dati Ocse).

In Italia, al contrario, il pronto soccorso resta spesso la principale porta d’ingresso anche per bisogni non urgenti, con un carico crescente su strutture pensate per gestire l’emergenza.

Un quadro che trova conferma anche in alcune realtà regionali, dove fino al 70% degli accessi è rappresentato da codici bianchi e verdi, segno di una domanda sanitaria che non trova risposta sul territorio.

Cronicità sempre più precoce e domanda in crescita

Il problema si accentua nella gestione delle patologie croniche, che iniziano a manifestarsi in modo significativo già attorno ai 58 anni, anticipando la domanda di presa in carico rispetto alle età più avanzate.

Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, oltre il 57% degli over 65 presenta almeno una patologia cronica. Nel complesso, le malattie croniche concentrano oltre il 70% del carico di malattia nei Paesi sviluppati, diventando il principale ambito di domanda sanitaria.

Quando la cronicità non è gestita in modo continuativo sul territorio, tende a tradursi in riacutizzazioni, accessi ripetuti al pronto soccorso e un aumento della pressione sul sistema di emergenza-urgenza.

Squilibri organizzativi e carenza di personale infermieristico

A incidere è anche la struttura del sistema. Il rapporto infermieri/medici in Italia è compreso tra 1,3 e 1,5, contro una media europea tra 2,2 e 2,7 (Ocse), limitando la capacità di presa in carico territoriale.

"Continuare a leggere la crisi solo come carenza di personale è riduttivo. Il punto è che il nostro modello territoriale non è stato progettato per funzionare in modo integrato", osserva De Palma.

PNRR e rete territoriale: il rischio di un’infrastruttura senza modello

Le analisi sullo stato di attuazione della Missione Salute del Pnrr evidenziano ritardi e disomogeneità nella costruzione della rete territoriale, con criticità anche nell’integrazione tra ospedale e territorio.

Il rischio è quello di realizzare infrastrutture senza un modello organizzativo capace di renderle operative.

Dalla gestione dell’emergenza alla presa in carico

"Senza una rete capace di filtrare, accompagnare e prevenire, continueremo ad avere ospedali sotto pressione e territori fragili", conclude De Palma.

Il tema fondamentale resta il passaggio da un sistema centrato sull’emergenza a un modello basato sulla presa in carico continuativa, in grado di intercettare i bisogni prima che diventino acuti.

Sanità pubblica
Commenti

I Correlati

118 sotto pressione durante il picco influenzale: il nodo del filtro territoriale
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Uso compassionevole dei farmaci, cinque proposte per superare le disparità
Sanità pubblica
Uso compassionevole dei farmaci, cinque proposte per superare le disparità
Il progetto CURa propone procedure centralizzate, regole uniformi e continuità terapeutica. Aifa: semplificare la burocrazia mantenendo sicurezza e raccolta dei dati
Sanità, Anaao: "I dati Istat certificano la crisi del Ssn"
Sanità pubblica
Sanità, Anaao: "I dati Istat certificano la crisi del Ssn"
Di Silverio: medici sempre più anziani, carenza di personale e disuguaglianze territoriali richiedono investimenti, contratti competitivi e una nuova programmazione
Rapporto SDGs 2026, migliora la salute ma restano i divari
Sanità pubblica
Rapporto SDGs 2026, migliora la salute ma restano i divari
Aumentano gli anni vissuti in buona salute e cala la mortalità prematura. Restano criticità su accesso alle cure, vaccinazioni e differenze territoriali
Sanità, Istat: in 30 anni dimezzati i posti letto ospedalieri
Sanità pubblica
Sanità, Istat: in 30 anni dimezzati i posti letto ospedalieri
Dal 1996 al 2023 i posti letto sono scesi da 358 mila a 176 mila. Un calo che accompagna la trasformazione dell'assistenza, mentre invecchiano popolazione e personale sanitario

Siamo oltre 150.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.

Lorem Ipsum dolor sit amet faucibus in tincidunt.

Lorem Ipsum dolor sit amet

Lorem Ipsum dolor sit amet consectetur.