
La diagnosi precoce delle metastasi ossee, sottolinea il patologo Daniele Santini dell'Universita' Campus Bio-Medico di Roma in occasione di un incontro patrocinato dall'associazione Europa Donna Italia, ''migliora notevolmente la sopravvivenza dei pazienti ed ha anche un impatto in termini di riduzione di costi''. A portare a metastasi ossee sono principalmente i tre 'big killer' dell'oncologia, ovvero il cancro al polmone, al seno e alla prostata. E con le metastasi, rileva l'esperto, cresce molto il rischio di complicanze come fratture e compressioni spinali. Per avere un'idea dei costi, rileva Santini, ''si pensi che il trattamento di un paziente con frattura da metastasi ossea per un anno raggiunge circa 20mila euro; con la prevenzione, pero', il rischio frattura si riduce fino al 60%, con un abbattimento potenziale dei costi di circa il 50%''. E la prevenzione ha oggi una nuova arma, con la molecola Denosumab, che agisce proprio sulle metastasi ossee riducendo il rischio di complicanze.




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