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Tumori: oltre il 90% dei pazienti esposto a fake news

Oncologia Annalucia Migliozzi | 17/04/2026 13:48

Al via un corso universitario per migliorare la comunicazione in oncologia

Ad Ancona prende il via una nuova iniziativa formativa per contrastare la disinformazione in ambito sanitario. Secondo uno studio della University of Florida Health pubblicato su The Journal of Cancer Education, il 93% dei pazienti con una nuova diagnosi di tumore è esposto a fake news sulle cure oncologiche, spesso senza cercarle attivamente.

Le informazioni errate – diffuse soprattutto tramite social network, siti web o passaparola – possono influenzare le scelte terapeutiche e ridurre le possibilità di sopravvivenza, minando anche il rapporto tra medico e paziente.

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Un corso per comunicare meglio la salute

Per rispondere a questo problema, l’Università Politecnica delle Marche lancia il corso di perfezionamento “Comunicare il cancro e la salute in ottica One Health”.

  • Inizio lezioni: giugno 2026
  • Scadenza domande: 7 maggio
  • Posti disponibili: 25
  • Durata: 6 mesi (400 ore complessive)

Il corso è rivolto a professionisti sanitari, giornalisti, comunicatori e operatori del settore salute.

Il ruolo chiave dell’informazione

“La corretta informazione rappresenta la prima medicina contro il cancro”, sottolinea Rossana Berardi, coordinatrice del corso e docente di oncologia.

Secondo gli esperti, la diffusione di bufale – come diete miracolose o terapie senza basi scientifiche – può portare i pazienti ad abbandonare cure efficaci o intraprendere percorsi pericolosi.

L’approccio One Health

Il programma formativo adotta una visione integrata basata sul concetto di One Health, che considera interconnesse la salute umana, animale e ambientale.

Tra i temi trattati:

  • prevenzione e stili di vita
  • comunicazione scientifica e media
  • gestione delle fake news
  • tecniche di divulgazione e verifica delle fonti

Obiettivo: cittadini più consapevoli

“Una comunicazione chiara e scientificamente corretta è fondamentale per costruire fiducia nel sistema sanitario”, evidenzia Enrico Quagliarini.

L’iniziativa punta quindi a formare figure capaci di informare in modo responsabile, contribuendo a contrastare la disinformazione e a migliorare le scelte di salute dei cittadini.

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