
Un gruppo di ricercatori italiani ha valutato le diverse opzioni di trattamento disponibili per le lesioni tibiali patologiche.
Lo studio è stato effettuato su 13 pazienti ed utilizzando strumenti di outcome generici come il questionario sulla qualità della vita dell’European Organization for Research and Treatment of Cancer (QLQ-C30) è stato possibile quantificare il dolore, la mobilità e l’impiego di farmaci analgesici, prima e dopo l’intervento chirurgico. Nonostante una significativa riduzione della quantità di analgesici assunti, tutti i pazienti hanno segnalato un rapido sollievo dal dolore; inoltre è stata riscontrata una stabilizzazione meccanica della lesione osteolitica. Il trattamento chirurgico delle metastasi tibiali dev’essere deciso tenendo conto dell’istotipo del linfoma, della localizzazione delle metastasi e dell'aspettativa di vita del paziente. I ricercatori precisano che per un esito positivo è di fondamentale importanza una buona stabilità meccanica.

Al via il primo corso nazionale dedicato agli ortopedici per riconoscere le lesioni sospette e attivare tempestivamente la rete di protezione delle vittime.

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