
"I pazienti trattati con una somministrazione giornaliera di liraglutide hanno raggiunto un miglior controllo glicemico e hanno riportato un numero inferiore di episodi di ipoglicemia di grado lieve rispetto ai pazienti in terapia con exenatide". Anche la riduzione della glicemia a digiuno è risultata significativamente maggiore con liraglutide rispetto ad exenatide, e si è avuto un maggiore incremento dei valori di HOMA-B, indice della funzionalità delle cellule beta pancreatiche. Lo studio, durato 26 settimane -precisa la nota - ha coinvolto 464 persone con diabete tipo 2 trattate con 1.8 mg di liraglutide una volta al giorno o con 10 µg di exenatide due volte al giorno. In entrambi i casi il trattamento è stato aggiunto alla terapia già in corso che comprendeva metformina e/o una sulfanilurea.




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