Nuovo dati clinici a favore del farmaco anti-diabete liraglutide di Novo Nordisk. Il medicinale, analogo del GLP-1 umano somministrato una volta al giorno, ha indotto
in pazienti diabetici di tipo 2 un controllo glicemico significativamente superiore rispetto ad exenatide, un Glp-1-mimetico somministrato due volte al giorno. I risultati di fase IIIb sono stati presentati, per la prima volta, al congresso dell'Associazione canadese del diabete, riferisce Novo Nordisk in una nota.
"In questo studio, la riduzione della glicemia indotta dal trattamento con liraglutide è risultata maggiore rispetto a quella indotta da exenatide", afferma Giorgio Sesti, professore ordinario di Medicina interna dell'Università Magna Graecia di Catanzaro.
"I pazienti trattati con una somministrazione giornaliera di liraglutide hanno raggiunto un miglior controllo glicemico e hanno riportato un numero inferiore di episodi di ipoglicemia di grado lieve rispetto ai pazienti in terapia con exenatide". Anche la riduzione della glicemia a digiuno è risultata significativamente maggiore con liraglutide rispetto ad exenatide, e si è avuto un maggiore incremento dei valori di HOMA-B, indice della funzionalità delle cellule beta pancreatiche. Lo studio, durato 26 settimane -precisa la nota - ha coinvolto 464 persone con diabete tipo 2 trattate con 1.8 mg di liraglutide una volta al giorno o con 10 µg di exenatide due volte al giorno. In entrambi i casi il trattamento è stato aggiunto alla terapia già in corso che comprendeva metformina e/o una sulfanilurea.
Il diabete non controllato può causare problemi seri. Scopri le principali complicanze del diabete non controllato: cosa sono, come riconoscerle e come prevenirle.
Torna l’evento dedicato al diabete tipo 1. Un’occasione per unire esperti e comunità e condividere aggiornamenti clinici e strumenti per gestire la malattia.
Si tratta di un nuovo farmaco per conservare la funzione beta internazionale: è la ricerca Fabulinus, e quello del pediatrico fiorentino è l'unico centro italiano attivo coinvolto
Soprattutto se rossa e lavorata, analisi su 2 milioni di persone
Arriva in Italia un sistema di monitoraggio continuo del glucosio che utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per prevedere l’andamento glicemico e il rischio di ipoglicemia, anche nelle ore notturne. Un passo avanti nella gestione personalizz
Non basta camminare. Variare l’attività fisica migliora glicemia, muscoli e cuore
Una nuova classificazione del diabete tipo 2 supera il concetto di fase “intermedia” e spinge verso interventi più tempestivi
Commenti