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Sostanza brucia grassi anche per fan junk-food, in topi funziona e previene diabete

Diabetologia Redazione DottNet | 10/11/2008 13:14

Troppo bello per essere vero, verrebbe da dire. Ingurgitare patatine fritte, dolci, cioccolata e altre leccornie ad alto contenuto di grassi senza mettere su neanche un chilo. La speranza, è proprio il caso di dirlo in tempi di epidemia di sovrappeso e obesità, arriva da una nuova molecola messa a punto dai ricercatori francesi dell'ateneo francese Louis Pasteur. La sostanza, ingrediente di un farmaco sperimentale per ora noto solo come Srt1720, è 'cugina' del resveratrolo: il benefico ingrediente del vino rosso che fa bene al cuore.

Srt1720 agisce su una proteina, la Sirt1, che ha il compito di combattere l'invecchiamento, spiegano gli scienziati su 'Cell Metabolism'. Il meccanismo è semplice: la molecola "inganna l'organismo, suggerendogli che il cibo ingerito è scarso e dunque è necessario intaccare le riserve di grasso per sopravvivere". Ma i risultati degli studi condotti sui topi hanno rivelano un altro inaspettato e benefico effetto. Il Srt1720 sembrerebbe infatti contrastare l'insulino resistenza, dunque diminuire i rischi di insorgenza del diabete. "Il tutto senza effetti collaterali apparenti", aggiungono i ricercatori che però avvertono: "Altre ricerche e sperimentazioni saranno necessarie prima di arrivare a un prodotto a uso e consumo umano". In ogni caso, topi alimentati con una dieta supergrassa non hanno guadagnato un etto grazie al Srt1720.

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