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Bilancio Enpaf, utile a 127 milioni. Il problema occupazione

Previdenza

Le stime confermano anche per il nuovo anno un assetto economico-finanziario ampiamente all’interno dei parametri ministeriali. In sostanza, l’Enpaf prevede per il nuovo anno una platea di iscritti che sfiorerà gli 89mila professionisti (3.900 ingressi e 1.700 cancellazioni al 1 gennaio 2014), dai quali arriveranno quote di contribuzione che assicureranno entrate per 165,7 milioni di euro. In particolare, saranno un po’ meno di 30mila i contribuenti a quota intera e un po’ più di 38mila quelli che usufruiscono della riduzione dell’85%. Sempre alla colonna entrate va anche annoverato il contributo dello 0,90%, che per il nuovo anno dovrebbe portare nelle casse dell’Enpaf 95 milioni di euro, stimati in base all’andamento tendenziale della spesa farmaceutica Ssn.
Sul fronte uscite, invece, spiccano le stime sui trattamenti previdenziali: nel 2014 dovrebbero essere erogate circa 700 nuove pensioni per una spesa di oltre 3,4 milioni di euro, che si andranno ad aggiungere ai 161 milioni circa relativi ai trattamenti già in corso. A un po’ meno di 1,7 milioni dovrebbe ammontare la spesa stimata per assistenza (disabili, borse di studio, una tantum eccetera), mentre due milioni andranno in trattamenti di maternità, che per il 2014 dovrebbero aggirarsi sui 410. 

L'occupazione: In questo momento difficile per la professione l’Enpaf «sta facendo la sua parte», ma non tocca all’ente dare risposta ai problemi di occupazione e precariato che affliggono la categoria. E’ l’avvertimento che arriva dal presidente dell’istituto di previdenza dei farmacisti, Emilio Croce, dopo le sollecitazioni di Conasfa (Coordinamento delle associazioni di farmacisti non titolari) per interventi di sostegno a favore di disoccupati e atipici. «La crisi del Paese ha pesanti riflessi nel nostro settore» osserva Croce nel comunicato diffuso nei giorni scorsi e ripreso da Filodiretto «e proprio a fronte dell’attuale situazione l’ente ha recentemente approvato una modifica al regolamento che riduce la quota contributiva di solidarietà per i colleghi disoccupati; nel contempo, sono state rafforzate tutte le misure assistenziali straordinarie a favore dei lavoratori atipici, dei borsisti e dei precari, privi di altra copertura previdenziale obbligatoria oltre alla nostra». Inoltre, continua il presidente dell’Enpaf, «è di prossima approvazione un nuovo intervento straordinario a favore dei farmacisti rurali sussidiati a basso reddito, oggetto di confronto con il Sunifar, ed è nel piano del Consiglio di amministrazione realizzare nuovi interventi a sostegno del reddito dei molti colleghi in difficoltà». Tuttavia, conclude la nota, i problemi della categoria riguardanti il lavoro possono trovare risposta soltanto con «l’assunzione delle rispettive responsabilità da parte di tutti e la condivisione di un progetto di rilancio e di sostenibilità del settore farmaceutico», che deve trovare «nelle rappresentanze della professione, a tutti i livelli, la necessaria unità di intenti». Non ci si può certo aspettare che «in un settore desertificato, le risposte risolutive a tali problemi possano arrivare solo dalla previdenza e dall’assistenza del nostro ente».

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Fonte: enpaf, federfarma

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