
"Vogliamo rimarcare il ruolo del medico di medicina generale nella gestione di una malattia sociale come il diabete, che interessa quasi tre milioni di persone - spiega Martini a margine di un incontro a Milano, al quale è intervenuto anche il sottosegretario al Welfare, Francesca Martini - Il diabetico, per le sue complicanze, deve essere valutato da un pool di medici. Ma il 'first step' è del medico di famiglia. La gestione della malattia diabetica è tipica del lavoro quotidiano del medico di medicina generale, e solo in caso di complicanze o di scompenso metabolico di un pool multidisciplinare e specialistico". Il medico curante, continua il numero uno di Snami, ha il compito di "definire la popolazione a rischio, eseguire una diagnosi precoce, identificare le donne con diabete in gravidanza, prendere in carico e valutare il paziente diabetico al fine di attuare un controllo metabolico e prevenirne le complicanze".




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