
''Dopo la Basilicata, Valle d'Aosta e Sicilia, già da qualche mese, infatti, anche la Toscana, il Lazio, l'Emilia Romagna, il Veneto e il Molise hanno avviato il programma di vaccinazione con offerta attiva e gratuita per le ragazze di 12 anni, rendendo così una realtà la prevenzione verso quella che è la principale causa del secondo tumore 'big-killer' delle donne'', ha affermato Cristelli a margine dell'incontro Piccole donne crescono' organizzato a Milano dall'Osservatorio Nazionale sulla salute della donna (Onda). ''A maggio - prosegue il manager - sarà la volta di altre regioni, come ad esempio l'Abruzzo e la Campania. Entro il mese di settembre mi auguro che questa grande opportunità di prevenzione, resa possibile grazie al lavoro e impegno assunti da parte di tutte le istituzioni coinvolte, sia a livello nazionale che locale, sia disponibile per tutte le 250 mila ragazze di 12 anni, in ogni regione italiana''. Proteggersi dall'HPV, ha ricordato, è un atto di prevenzione importante perchè alcuni tipi di questo virus sono responsabili di malattie gravi come il tumore del collo dell'utero, che ogni anno in Italia causa la morte di più di mille donne, ma anche di altre patologie infettive a carico dell'apparato genitale. ''Grazie a questa vaccinazione - conclude Cristelli - unitamente alle campagne di screening, è possibile pensare un giorno di ridurre drasticamente l'incidenza di queste terribili malattie''. Ad oggi, i vaccini contro l'HPV disponibili In Italia e in Europa sono due: uno bivalente, che protegge contro i tipi di HPV 16 e 18 e uno quadrivalente, distribuito dalla Sanofi Pasteur MSD, che offre una protezione anche verso i tipi di virus 6 e 11, principale causa dei condilomi genitali e della maggioranza delle lesioni di grado iniziale al collo dell'utero, in aggiunta ai tipi 16 e 18, responsabili per più del 70% dei casi del tumore al collo dell'utero.




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