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Antibiotici in dermatologia: limitare l’uso in caso di acne?

Dermatologia Medical Information Dottnet | 26/11/2014 17:40

L'impiego diffuso di antibiotici in tutti i settori della medicina ha compromesso seriamente la resistenza antimicrobica.

In campo dermatologico, nei pazienti affetti da acne, la terapia dipende dal tipo di lesioni e dalla gravità con cui si presentano. La cura dell’acne lieve-moderata si basa sul trattamento farmacologico topico, mentre, per le forme più gravi, la terapia sistemica viene utilizzata e si propone di migliorare l’aspetto clinico del paziente per evitare esiti cicatriziali.

Una ricerca recente, pubblicata dal European Journal of Dermatology, ha messo in discussione la centralità della terapia antibiotica in caso di acne per preservare l’utilizzo di questi farmaci in forme più gravi. L’obiettivo della ricerca, quindi, è stato fornire un’alternativa efficace e sicura che rispondesse all’esigenza dei pazienti.

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Lo studio ha rilevato che la monoterapia antibiotica, sia per uso topico che per uso orale, non è raccomandata a causa della disponibilità dei regimi clinici superiori; che gli antibiotici sistemici sono importanti per la gestione di acne moderata e grave, ma devono essere utilizzati per un periodo limitato di 3-4 mesi; e che accoppiare un antibiotico topico con il perossido di benzoile limita il potenziale di resistenza.

Lo studio merita un approfondimento, leggi Antibiotic stewardship in dermatology: limiting antibiotic use in acne

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