
Basandosi su pubblicazioni dettagliate relative a casi di meningite pneumococcica, i ricercatori hanno anche notato un aumento dei ceppi causa della meningite pneumococcica non coperti dal vaccino ed un aumento dei ceppi resistenti ad antibiotici. Lee Harrison, MD della University of Pittsburgh School of Medicine, in Pennsylvania, ed i suoi colleghi hanno riesaminato 1,379 casi di meningite pneumococcica verificatisi dal 1998 al 2005, riscontrando che i tassi della malattia erano diminuiti sia nei bambini che negli adulti dopo introduzione di PCV7 nel 2000. I tassi d’incidenza della meningite pneumococcica in tutti i gruppi d’età erano diminuiti del 30.1% dal 1998 al 1999 e dal 2004 al 2005. Dopo che PCV7 è stato reso disponibile, l’incidenza della meningite è diminuita del 64% nei bambini e del 54% negli adulti più vecchi. Gli autori hanno anche osservato che i ceppi non PCV7 erano aumentati del 60.5% dal 1998 al 1999 e nel periodo tra il 2004 ed il 2005, e la percentuale di ceppi non sensibili alla penicillina, che inizialmente era diminuita, era aumentata dal 19.




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