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Malati cronici, nel 2020 saranno l'80% delle patologie

Medicina Interna Redazione DottNet | 17/02/2017 11:33

Il diabete sarà l'emergenza ma in Italia ci sono ancora ostacoli per farmaci innovativi

Le malattie croniche nel 2020 rappresenteranno l'80% di tutte le patologie nel mondo, con il diabete che è tra quelle che cresce più rapidamente. A livello globale le malattie croniche sono responsabili dell'86% di tutti i decessi, con una spesa sanitaria di 700 miliardi di euro.
    Questo è quanto emerge dal workshop 'Il paziente al centro - La gestione integrata della cronicità' (organizzato con il contributo non condizionante di Msd) nell'ambito del progetto #Insiemeperilcuore.


    In Italia, tra le malattie croniche, il diabete è "un'emergenza: solo un paziente su tre ha un adeguato controllo e di conseguenza le complicanze cardiovascolari, renali, oculari determinano un altissimo impatto socio-economico per il Sistema sanitario nazionale".

Il diabete nel nostro Paese colpisce circa 3,6 milioni di persone e che entro il 2035 sfiorerà in Europa il tetto dei 70 milioni di pazienti, contro gli attuali 52 milioni.
    Ma - viene spiegato - "permangono ostacoli per i farmaci innovativi contro il diabete; e il medico di medicina generale non può prescriverli".

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    Malattie come lo scompenso cardiaco, l'insufficienza respiratoria, i disturbi del sonno, il diabete, l'obesità, la depressione, la demenza, l'ipertensione e l'ipercolesterolemia sono ritenute una "vera e propria emergenza sanitaria". A questo proposito viene ricordato - concentrandosi su diabete e malattie cardiovascolari - il Piano nazionale delle cronicità messo a punto dal ministero della Salute per disciplinare "le modalità di assistenza dei pazienti affetti da malattie croniche, armonizzando le attività"; tra i punti cardine del Piano,: l'ospedale come snodo di alta specializzazione, l'integrazione tra assistenza primaria e cure specialistiche, il supporto al paziente e il potenziamento delle cure domiciliari, e piani di cura personalizzati.

fonte: ansa
   

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