
Osservato nei mammiferi, poi ritorna 'normale' quando è a riposo
Nell'arco della giornata il fegato dei mammiferi può arrivare a raddoppiare il suo volume, per poi tornare normale. E' il modo con cui si adatta ai cicli di digiuno e alimentazione e all'alternanza di giorno e notte. La scoperta, fatta nei topi dai ricercatori dell'Università di Ginevra, guidati da Ueli Schibler, è descritta sulla rivista Cell. I mammiferi hanno adattato i loro ritmi diurni e notturni usando l'orologio centrale che si trova nel cervello, che a sua volta sincronizza gli orologi nelle cellule. Un comportamento che non è stato osservato in altri organi. Nel fegato, ci sono più di 350 geni coinvolti nel metabolismo e detossificazione che vengono attivati con il ritmo biologico delle 24 ore.
''Molti di questi sono influenzati dal ritmo dell'assunzione del cibo e dell'attività fisica'', precisa Schibler.
I meccanismi cellulari di questo 'effetto-fisarmonica' scompaiono quando il normale ritmo biologico viene invertito. L'interruzione del ritmo circadiano, dovuto ad esempio al lavoro, può dunque avere forti ripercussioni sulle funzioni del fegato. ''La dimensione del fegato, delle sue cellule, ribosomi e proteine, è rimasta stabile quando i topi sono stati alimentati di giorno. Questi animali ingeriscono la stessa quantità di cibo di giorno o di notte'', aggiunge Frederic Gachon, un altro dei ricercatori.
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