
A puntare l'attenzione sugli effetti collaterali del Dutsteride è uno studio apparso sulla rivista Hormones Molecular Biology and Clinical Investigations
Un comune farmaco usato per alleviare i disturbi dell'iperplasia prostatica benigna può aumentare il rischio di diabete, colesterolo alto, fegato grasso e disfunzione erettile. A puntare l'attenzione sugli effetti collaterali del Dutsteride è uno studio apparso sulla rivista Hormones Molecular Biology and Clinical Investigations. Invecchiando, la prostata si allarga e questo spesso comporta flusso urinario ridotto, con la necessità di dover urinare spesso. Alcuni farmaci vengono utilizzati per migliorare i sintomi. Questo studio retrospettivo, condotto da ricercatori della Boston University School of Medicine di (BUSM), ha incluso un gruppo di uomini con iperplasia prostatica benigna cui è stato prescritto un farmaco a base di Dutsteride e un secondo gruppo con un farmaco a base di Tamsulosin.
Entrambi i gruppi sono stati seguiti per 36-42 mesi durante i quali sono stati misurati i livelli di glucosio nel sangue, emoglobina A1C, colesterolo LDL (colesterolo cattivo), enzimi del fegato.
fonte: ansa
Avis richiama l’attenzione sulla filiera del plasma: domanda in crescita e dipendenza dal mercato estero per una quota rilevante di farmaci salvavita.
Dalle tensioni internazionali alle ricadute sulla spesa pubblica, emergono segnali di pressione su supply chain, costi e capacità di erogazione dei servizi sanitari.
Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.
Al Ministero della Salute confronto sulla riforma della distribuzione dei farmaci. Più territorio e prossimità, ma resta centrale l’equilibrio tra accesso e sostenibilità.
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Egualia avverte: senza misure sui farmaci off-patent cresce il rischio carenze. Costi in aumento e prezzi rigidi mettono sotto pressione il sistema.
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