
L'Agenzia europea dei farmaci (Ema) ha rivisto le sue linee guida per le sperimentazioni cliniche, quando un farmaco in sviluppo, dopo aver passato i test in vitro e quelli sugli animali, viene provato per la prima volta sull'uomo (in inglese first-in-human trials). L'obiettivo è identificare e ridurre i rischi, come spiega l'agenzia dal suo sito. I volontari che partecipano a queste sperimentazioni, spesso sani, vanno infatti incontro ad alcuni rischi, visto che i ricercatori possono fare solo delle previsioni limitate sull'effetto di un nuovo farmaco, prima che sia studiato direttamente sull'uomo. Anche se, rileva l'Ema, solo in rare occasioni i partecipanti agli studi clinici hanno patito gravi effetti collaterali.
La sicurezza e il loro benessere devono comunque sempre essere la priorità.
fonte: ema




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