Via libera al Ddl Lorenzin: così cambia la professione sanitaria

Professione | Redazione DottNet | 22/12/2017 19:25

Giro di vite contro l'abusivismo nella Sanità e norme contro gli ospizi lager

Nascono gli Ordini degli infermieri e delle ostetriche e vengono riconosciute nuove professioni sanitarie come quella degli osteopati e dei chiropratici, ma arriva anche un giro di vite contro l'abusivismo in Sanità e contro le violenze ad anziani o disabili ricoverati in strutture di cura ormai tristemente ribattezzate 'ospizi lager'. Queste, ed altre, le novità che arrivano con il ddl Lorenzin approvato oggi in via definitiva dal Senato e che rappresenta, ha affermato il ministro della Salute, una "misura fondamentale".

"Oggi è una giornata molto importante per la Sanità italiana e sono veramente orgogliosa dell'approvazione definitiva del ddl che porta il mio nome - ha commentato Lorenzin - perché s'introducono novità per tutto il settore e perché si aggiunge un nuovo tassello fondamentale al percorso di riforma del sistema". Questo ddl, ha aggiunto, "che presentai quasi 5 anni fa, ha avuto una gestazione lunghissima in Parlamento e introduce misure importantissime per la sanità e per oltre 1 milione di persone che vi lavorano". La legge prevede infatti nuove norme sulle sperimentazioni cliniche, sulla medicina di genere, pene più severe all'abusivismo sanitario e contro chi commette abusi nelle strutture sanitarie per anziani e disabili. E poi si affronta dopo 70 anni la riforma degli Ordini professionali sanitari riconoscendo anche nuove professioni.

Nel provvedimento vengono istituiti pure nuovi ordini professionali per infermieri, ostetriche, tecnici sanitari di radiologia medica e professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. Fondamentale, ha spiegato Lorenzin, è anche la parte del ddl che riguarda la Sperimentazione clinica dei medicinali: si stabilisce il riordino e la riduzione dei comitati etici esistenti e ciò per "acquisire una maggiore competitività in ambito internazionale nel settore delle sperimentazioni cliniche, le quali, grazie alla notevole riduzione del numero dei comitati etici e grazie al ruolo del neo istituito Centro di coordinamento nazionale, potranno fare affidamento su tempi certi per la loro analisi sotto il profilo etico".

Tra le altre novità, si modifica la disciplina relativa al ruolo della dirigenza sanitaria del ministero della Salute e si riscrive la procedura per il riconoscimento di nuove professioni sanitarie, stabilendo dunque un sistema "potenzialmente aperto". Riordino, poi, delle professioni dei chimici, fisici, biologi e psicologi: il ddl stabilisce che la vigilanza su tali professioni, e sui relativi Ordini, passi dal ministero della Giustizia al ministero della Salute. Soddisfazione arriva dal mondo della Sanità, dai logopedisti ai dentisti ed i fisioterapisti, e da Cittadinanzattiva secondo cui la legge approvata "affronta aspetti importanti per la vita delle persone e innova il Servizio Sanitario Nazionale".

Per il sindacato medico Anaao Assomed-Settore Dirigenza Sanitaria si tratta di un "risultato storico" ed un "salto di qualità", e plaudono al provvedimento i senatori di centro-sinistra ed il Pd: il ddl Lorenzin "introduce tante novità con cui il Partito Democratico si appresta a chiudere questa legislatura consegnando al Paese un sistema sanitario migliore, rinnovato e più moderno. Si chiude una fase storica che tutta la Sanità non potrà che ricordare molto positivamente", commenta Federico Gelli, responsabile sanità del Pd.

Dalle sperimentazioni cliniche alla riforma degli Ordini professionali, dall'apertura a nuove professioni sanitarie al rafforzamento della Medicina di genere. Sono alcuni dei punti del ddl Lorenzin approvato oggi dal Senato in via definitiva. Queste le principali novita': -

SPERIMENTAZIONE CLINICA DEI MEDICINALI: le nuove disposizioni, adeguando la disciplina italiana alla nuova normativa europea, prevedono il riordino e la riduzione dei comitati etici esistenti. Viene prevista l'istituzione, infatti, di un Centro di coordinamento nazionale dei comitati etici territoriali per le sperimentazioni cliniche sui medicinali per uso umano e sui dispositivi medici. Si prevede, inoltre, l'individuazione di un numero massimo di quaranta comitati etici territoriali (rispetto agli oltre 100 esistenti) di cui almeno uno per ogni regione, e il riconoscimento di tre comitati etici a valenza nazionale, di cui uno riservato alla sperimentazione in ambito pediatrico. -

RIORDINO ORDINI, VIA A QUELLO DEGLI INFERMIERI E OSTERICHE: si trasformano gli attuali collegi delle professioni sanitarie e le rispettive federazioni nazionali in Ordini delle medesime professioni. Agli Ordini gia' esistenti dei medici-chirurghi, dei veterinari e dei farmacisti, si aggiungono gli ordini dei biologi e delle professioni infermieristiche, della professione di ostetrica e dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. Contestualmente viene ridisegnata la disciplina relativa al funzionamento interno degli Ordini, risalente al 1946, e vengono inserite disposizioni finalizzate a migliorare la funzionalita' ed a chiarire i compiti svolti. -

NUOVE PROFESSIONI SANITARIE: il DDL riscrive la procedura per il riconoscimento di nuove professioni sanitarie, stabilendo dunque un sistema potenzialmente aperto. Un percorso semplificato e' fissato per gli osteopati ed i chiropratici, la cui individuazione e' gia' fissata dalla legge. -

RIORDINO PER CHIMICI, FISICI, BIOLOGI E PSICOLOGI: il DDL stabilisce che la vigilanza su tali professioni, e sui relativi ordini, passi dal Ministero della Giustizia alla Salute. -

ESERCIZIO ABUSIVO DELLE PROFESSIONI SANITARIE: si interviene sul reato di esercizio abusivo della professione, per inserire un'aggravante quando il reato riguardi una professione sanitaria e per prevedere in tali ipotesi la confisca obbligatoria dei beni utilizzati per commettere il reato. Ed in particolare, quando si tratta di beni immobili, si dispone il loro trasferimento al patrimonio del comune ove sono siti, per essere destinati a finalita' sociali e assistenziali. -

AGGRAVANTE PER REATI COMMESSI CONTRO PERSONE RICOVERATE: viene aggiunta nel codice penale una circostanza aggravante per i reati contro la persona commessi in danno di persone ricoverate in strutture sanitarie o presso strutture sociosanitarie residenziali o semiresidenziali, pubbliche o private. -

MEDICINA DI GENERE: si rafforza l'approccio della medicina di genere mirato ad una valutazione scientifica per genere sia per le terapie che per le sperimentazioni cliniche.

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