Dalla Repubblica: Disastro colposo, Aifa sotto accusa

Redazione DottNet · 01/08/2008 11:04
La lista dei prodotti sotto la lente d´ingrandimento di Guariniello - diffusi in mezzo mondo e a milioni di pezzi - è già stata vagliata dalla commissione tecnico-amminstrativa istituita dal Ministro del Welfare Maurizio Sacconi. «La documentazione cartacea messa a disposizione dalla procura - tranquillizza il sottosegretario alla Salute, il medico nucleare Ferruccio Fazio, preoccupato per il rischio che siano tratte conclusioni affrettate e allarmistiche - è stata esaminata. Ad oggi, allo stato delle informazioni e dagli atti ricevute dai magistrati di Torino, la commissione non ha riscontrato pericolo Non sussistono, al momento, elementi che richiedano l´adozione di specifici interventi amministrativi a tutela della salute pubblica». Anche l´indagato eccellente dell´inchiesta - il potente direttore generale dell´Aifa, Nello Martini - è stato incontrato e sentito dai commissari, venerdì in missione all´Agenzia.
«Le procedure di aggiornamento per i farmaci in questione - precisa una nota ministeriale, cui il sottosegretario Fazio rimanda in toto - sono stata completate dall´Aifa, tranne che per un prodotto, per il quale si sta però procedendo. Nessuno rientra nelle disposizioni sulle misure restrittive urgenti che il titolare della registrazione è tenuto a prendere in caso di rischio della salute pubblica».Le associazioni di consumatori, i rappresentanti dei medici di famiglia e il farmacologo Silvio Garattini - appena hanno saputo dell´inquietante ipotesi di reato formulata da Guariniello - sono stati i primi a chiedere la divulgazione ufficiale dei nomi farmaci nel mirino, filtrati sui giornali: il solito Aulin, il vaccino Cervarix, il similviagra Levitra, la Carboplyna, il Botolix.
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Ma è proprio l´esperto ad aggiungere chiarezza: «La definizione di farmaco non perfetto - spiega Garattini - non è univoca. L´imperfezione potrebbe indicare una semplice anomalia nella confezione così come un aspetto più grave: un dosaggio irregolare del principio attivo».
Guariniello vuole andare oltre, pronto a disporre consulenze tecniche e a chiedere il sequestro di quei farmaci che dovessero rivelarsi insidiosi. Scaduti i brevetti, è il ragionamento da cui parte, alcuni composti dovevano essere di nuovo sperimentati con tutti i crismi. Invece sarebbe stati proposti con modalità non del tutto convincenti. Analisi preparatorie su medicinali da accreditare sarebbero state fatte all´estero, in particolare in Ucraina, e con modalità ritenute non ortodosse. E alcune pratiche apparirebbero alla procura «sbrigate all´Aifa troppo celermente o sulla base di dossier piuttosto compiacenti». I nuovi interrogatori in programma a Torino, da domani, potrebbero servire a inquadrare meglio il tutto. Intanto una dette sette persone sottoposte a misure cautelari - l´ottava è il cittadino svizzero Riccardo Braglia, amministratore della Helsinn Heathcare e ancora da arrestare - è tornata in libertà dopo l´interrogatorio di garanzia tenuto nel capoluogo piemontese: per Piera Nunziata Campanella, operatrice della Allergan, assistita dall´avvocato Jacopo Pensa, il gip Sandra Recchione ha revocato i domiciliari.