
Erano accusati di truffa aggravata ai danni della Asl, ma in aula è stata dimostrata la loro innocenza e così tre medici, un farmacista di Monte San Savino e due membri della famiglia di quest’ultimo sono stati assolti perché il fatto non sussiste. Si conclude così la vicenda processuale per quella che fu subito ribattezzata la "truffa delle fustelle". I fatti contestati risalivano agli anni 2013 2014 e la denuncia partì dalla domestica dei farmacisti. In seguito ad un furto nell’abitazione dei farmacisti, infatti, la donna fu sospettata e per tutta risposta denunciò la presunta truffa.
Le indagini furono condotte dalla Guardia di Finanza che ipotizzò un danno al servizio sanitario da 50 mila euro.
Ma in aula i legali della difesa, tra i quali gli avvocati Piero Melani Graverini, Antonio Bonacci e Francesco Molino, sono riusciti a dimostrare che non ci fu reato. Il pm Bettini, al termine della sua requisitoria aveva chiesto la condanna ad un anno ai per i medici e di 2 anni e 8 mesi per i farmacisti. Il giudice monocratico Angela Avila però non ha avallato la tesi della procura ed ha assolto tutti gli imputati perché il fatto non sussiste




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.