Medici stressati hanno la possibilità di commettere il doppio degli errori

Professione | Redazione DottNet | 06/09/2018 16:10

Fenomeno in crescita, più grave per i giovani: studio coordinato dall'università di Manchester

I medici che sono eccessivamente stressati fino ad arrivare al cosiddetto 'burnout', l'esaurimento psicofisico, hanno il doppio di rischio di fare errori o di seguire pratiche sbagliate. Lo afferma uno studio pubblicato da Jama Internal Medicine coordinato dall'università di Manchester. Il problema del burnout, dovuto anche a turni eccessivi e carenze di personale, è segnalato in aumento nella classe medica, con alcune ricerche Usa che affermano riguardi il 50% del personale. Per verificarne gli effetti i ricercatori hanno analizzato tutti gli studi sul tema più recenti, per un totale di 47 articoli che hanno indagato su un campione di 47mila medici.

Dalla metanalisi è emerso che un dottore che ha un esaurimento ha il doppio della probabilità di commettere errori o di eseguire pratiche che non rispettano le linee guida. Tra i medici più giovani, aggiungono gli autori, il rischio sale invece di 3,5 volte. "Questa meta-analisi offre uno spaccato di cosa succede ai pazienti se il medico è in burnout - spiega Maria Panagioti, uno degli autori -. Abbiamo dimostrato che la possibilità di offrire cure sicure e di alta qualità è compromessa quando il medico è fisicamente, emozionalmente e mentalmente esausto. Ovviamente la condizione non è solo colpa dei dottori. E' causata da una combinazione di fattori che include i grossi carichi di lavoro, il modo in cui i team lavorano insieme e l'assenza di misure che migliorino il benessere"

 

fonte: Jama Internal Medicine

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