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Dall'irisina un nuovo farmaco anti diabete e obesità

Farmaci Redazione DottNet | 02/10/2018 14:53

E' un ormone muscolare che agisce sui centri per il controllo della fame

I muscoli 'suggeriscono' un nuovo farmaco per trattare diabete e obesità. La scoperta arriva da un studio di giovani ricercatori italiani presentato al congresso dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd), grazie ad un travel grant della Società Italiana di Diabetologia (Sid).   La sostanza individuate si chiama irisina ed è una proteina prodotta dai muscoli dopo l'attività fisica. Di lei si sa già che stimola la trasformazione del grasso da bianco a bruno (che brucia energia e quindi calorie) e che controlla il metabolismo del glucosio, tanto da essere candidata a possibile terapia per diabete e obesità. Quello che non si sapeva però - e che invece lo studio presentato dall'Università di Bari ha scoperto - è che l'irisina agisce anche a livello dei centri ipotalamici che controllano fame e sazietà, promuovendo l'attivazione dei geni anoressigeni, cioè facendo sentire meno fame.

Un'azione preziosa, affermano I ricercatori, nell'ottica di una perdita di peso a lungo termine e un punto in più a favore del suo utilizzo nel trattamento del diabete di tipo 2, in particolare nei soggetti obesi.

La scoperta che l'irisina "sia in grado di agire sui centri ipotalamici che controllano fame e sazietà - spiega il ricercatore Nicola Marrano dell'Università 'Aldo Moro' di Bari - promuovendo l'attivazione dei geni anoressigeni, suggerisce che questo ormone può promuovere la perdita di peso e la riduzione dell'introito calorico a lungo termine. Questo risultato è di particolare importanza nel contesto di malattie come l'obesità e il diabete di tipo 2. Questi risultati, conclude Francesco Giorgino, direttore del Dipartimento Trapianti di Organi, Sezione di Medicina Interna, Endocrinologia e Malattie Metaboliche dell'Università 'Aldo Moro', "rendono l'irisina un interessante candidato per lo sviluppo di nuove terapie per le persone affette da diabete di tipo 2". 

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fonte: ansa

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