
Governatore Rossi, "la salute sessuale per noi è al primo posto"
Preservativi gratis, insieme a vari altri metodi contraccettivi fino alla cosiddetta pillola del giorno dopo, per gli under 26 in Toscana, ma anche programmi per l'educazione alla salute e l'educazione sessuale nelle scuole, campagne informative per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e dell'Hiv. E ancora: rafforzamento dei consultori per la contraccezione e la prevenzione delle Ivg (interruzioni volontarie di gravidanza). Sono alcune delle misure previste da una delibera approvata ieri sera dalla Giunta toscana. La gratuità dei contraccettivi, spiega il governatore toscano Enrico Rossi, è estesa, fino ai 46 anni di età, "alle donne che si trovano in difficoltà economiche nei due anni successivi a un'interruzione volontaria di gravidanza o a un anno dal parto".
Quella di dare preservativi gratis a tutti gli under 26, osserva Rossi, è "una decisione che abbiamo fortemente voluto ed è fondamentale per contrastare malattie sessualmente trasmissibili, evitare gravidanze indesiderate, ridurre il ricorso all'aborto.
In Toscana, la trasmissione sessuale è responsabile del 75,6% dei nuovi casi adulti di Aids, il 43,5% dei casi è imputabile a rapporti eterosessuali, dei quali il 62% si scopre sieropositivo al momento della diagnosi di Aids. Da qui la necessità di una maggior informazione e sensibilizzazione della popolazione sull'infezione Hiv. A fronte della crescente precocità sessuale, l'uso del profilattico è in calo ed è percepito quasi esclusivamente a scopo contraccettivo, trascurando i rischi delle malattie a trasmissione sessuale: paradossalmente, come emerge da uno studio dell'Agenzia regionale di sanità, lo si usa meno con il crescere dell'età e del numero dei partner: il 41,6% dei ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni ha già avuto un rapporto sessuale completo, ma soltanto il 56,3% utilizza il profilattico.
Un disegno di legge punta a consentire ai medici di lavorare ore aggiuntive nel pubblico. Più libertà e flessibilità, dunque. Ma la misura non interviene sulle carenze strutturali di personale.
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