
Un paziente su 4 ignora di essere a rischio
Ogni giorno in Italia 60 persone con diabete muoiono a causa di malattie cardiovascolari. Un numero di cui manca consapevolezza ma che può essere ridotto. A spiegarlo, gli esperti intervenuti oggi alla presentazione della campagna "Al cuore del diabete", svoltasi presso la sede dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, Anci. Il diabete è ancora percepito come una malattia 'lieve' ma può invece essere molto pericoloso, se non curato. "Ogni anno circa 15.
"Un intervistato su 4 - sottolinea Domenico Mannino, presidente Associazione Medici Diabetologi (Amd) - si considera a basso rischio e uno su 4 non ha mai discusso dei fattori di rischio cardiovascolare con il proprio medico". Di qui la campagna "Al cuore del diabete", che prevede un truck itinerante nelle principali piazze italiane, per portare consapevolezza ma soprattutto invitare all'azione, ovvero a effettuare controlli in grado di favorire un intervento precoce e ridurre le complicanze. Stavolta quindi le città saranno simbolo non di un luogo in cui aumenta - come noto - il rischio di diabete, ma di un luogo in cui viene fatta prevenzione. "Per tutti i parlamenti, sia italiani che europei è tempo di confrontarsi sul tema e condividere strategie da porre in essere per città più salutari ed eque", conclude Roberto Pella, vice presidente vicario Anci e co-presidente dell'Intergruppo Parlamentare sulla qualità della vita nelle città.
21 studi confermano che 1 persona su 2 interrompe il trattamento nel primo anno. Evidenze sui GLP-1 mostrano recupero ponderale dopo la sospensione. In Italia resta il tema della rimborsabilità e della sostenibilità delle cure.
Chi vive con obesità ha un rischio molto più alto di eventi cardiovascolari e riospedalizzazioni.
Ma la figura a pera con adipe a fianchi e cosce lo protegge
Firmato un accordo tra FAND - Associazione Italiana Diabetici e Assimprenditori per favorire integrazione, prevenzione e corretta gestione del diabete nei luoghi di lavoro.
Fra le priorità: il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica, l’inserimento nei LEA, la piena attuazione dell’obesità nel Piano Nazionale della Cronicità e il potenziamento della prevenzione
Il diabete non controllato può causare problemi seri. Scopri le principali complicanze del diabete non controllato: cosa sono, come riconoscerle e come prevenirle.
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