
Grillo, il presidente sarà scelto sulla base dei curriculum ricevuti
Il professor Silvio Brusaferro è da oggi il nuovo commissario per l'esercizio delle funzioni del presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss). Lo rende noto il ministero della Salute. Professore Ordinario di Igiene e Medicina Preventiva e Direttore del Dipartimento Area Medica dell'Università degli Studi di Udine, Brusaferro, nato a Udine l'8 aprile 1960, è anche direttore SOC accreditamento, gestione del rischio clinico e valutazione delle performance dell'Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine. La nomina segue le dimissioni del presidente Walter Ricciardi che ha lasciato l'incarico dal primo gennaio scorso. Il commissario assicurerà l'operatività in vista della nomina del presidente che sarà effettuata sulla base dei curriculum che arriveranno nelle prossime settimane, come previsto dal regolamento dell'Iss. "Il presidente - afferma il ministro Giulia Grillo - sarà scelto sulla base dei curriculum ricevuti".
"Sono molto felice che il professor Brusaferro abbia accettato l'incarico - spiega Grillo -. Ho grande stima professionale e umana del neocommissario che ringrazio e al quale auguro di fare un ottimo lavoro di 'traghettatore' verso la nomina del presidente che avverrà nei prossimi mesi.
E, conclude Brusaferro, "l'Iss è un'istituzione e una risorsa fondamentale, una bussola per la ricerca a livello internazionale, per il nostro Paese e per il Servizio sanitario nazionale. Considero mio dovere mettere a disposizione la mia esperienza e i miei rapporti nazionali e internazionali per dare continuità alle progettualità avviate e proseguire nell'opera di valorizzazione e rafforzamento di tutte le sue componenti, assicurando quella necessaria indipendenza che la scienza impone".
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Dati ISTAT e allarme AUPI. Gli psicologi chiedono politiche strutturate su educazione digitale, prevenzione e ruolo delle piattaforme.
Ocse: il Long Covid continuerà a pesare su sanità ed economia fino al 2035. Effetti su produttività, lavoro e domanda assistenziale.
Nursing Up: sanità territoriale debole rispetto all’Europa. Senza filtro e presa in carico, PS sovraccarichi e cronicità mal gestita.
Italia più longeva ma con più cronicità: oltre 24 milioni di malati e anni in buona salute fermi a 58. Terzo settore chiede riforme.
Associazione Luca Coscioni: nel 2025 solo il 40% delle prestazioni nei tempi previsti. Critiche alla piattaforma Agenas.
Commenti