
L'attività di negoziazione sarà probabilmente più intensa negli Stati Uniti e in Asia
Il 2019 è iniziato solo da una settimana e già il mondo della farmaceutica si è reso protagonista dell' anno finanziario: l' attività di 'deal-making' nel settore è partita con il turbo, grazie all' acquisizione di Celgene da parte di Bristol-Myers Squibb e di Loxo Oncology da parte di Eli Lilly. E le fusioni, secondo una nuova previsione di Baker McKenzie, pubblicata su 'Oxford Economics', aumenteranno del 7% nel 2019 a 331 miliardi di dollari di valore, facendo segnare una ripresa rispetto al calo del 5% dello scorso anno. L' analisi dello studio legale internazionale con sede a Chicago non include gli ultimi accordi Bms e Lilly, incentrati soprattutto a creare forti realtà in grado di fare la differenza nella lotta al cancro.
Dati Farmindustria: produzione e occupazione in aumento. Ma tra politiche Usa, costi e concorrenza globale si apre il nodo della competitività europea
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