
La responsabilità è della proteina che normalmente ha un ruolo antinfiammatorio
Le coliti croniche e il tumore del colon sono strettamente collegate. A far luce sul complesso meccanismo uno studio pubblicato su Cell Reports. Nei Paesi occidentali il cancro del colon-retto rappresenta il secondo tumore maligno per incidenza dopo quello della mammella nella donna e il terzo dopo quello del polmone e della prostata nell'uomo. A causarlo, un'infiammazione persistente nel colon, ma finora non era chiaro come ciò avvenisse. Un gruppo di ricerca presso il Medical College of Georgia e l'Università di Augusta, negli Stati Uniti, ha scoperto come l'infiammazione cronica della colite ulcerosa provochi l'accumulo nel colon di alti livelli di interleuchina 10, una proteina secrete da cellule del sistema immunitario.
Normalmente questa esercita funzione anti-infiammatoria ma nel colon, attiva un meccanismo che silenzia un soppressore del tumore chiamato IRF8.
fonte: Cell Reports
Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
In Italia poco più di 3mila oncologi per 3,5 milioni di pazienti. Burocrazia e burnout riducono il tempo di cura, mentre i bisogni aumentano.
Commenti